Castello Theodoli a Ciciliano: la fortezza che domina tre valli nei Monti Prenestini
Sulla sommità di Ciciliano, tra i Monti Prenestini e i Monti Ruffi, il Castello Theodoli domina l'incrocio di tre valli: quella del Giovenzano, l'Empolitana e la Fiumicino. Un documento dell’anno Mille ne certifica la donazione all’Abbazia di Subiaco. Le origini potrebbero però risalire al secolo precedente, quando gruppi arabi sconfitti nel 916 lungo l’Aniene si insediano nella zona. Dal 1576 è proprietà della famiglia Theodoli, che ne è ancora oggi titolare.
Cinque famiglie in sei secoli
La storia del castello è segnata da confische, vendite forzate e ritorni di proprietà. Per lungo tempo dei Colonna, passa alla Chiesa di Roma e poi a Cesare e Lucrezia Borgia, per volontà di papa Alessandro VI, loro padre. Nel 1503, tornò ai Colonna. Nel 1503 torna ai Colonna. Nel 1545 viene espugnato dai Farnese di papa Paolo III. Nel 1563 Marco Antonio Colonna lo vende ai Massimo. Tredici anni dopo passa ai Theodoli.
L'architettura e i giardini pensili
La pianta è quadrangolare, con quattro bastioni angolari: tre a base quadrata e uno circolare, aggiunto nel XV secolo. Le due rampe simmetriche a esedra che raccordano il castello al borgo sono frutto di trasformazioni dei primi decenni del XX secolo. Dal piano nobile si accede a due giardini pensili con camminamenti di ronda.