Ninfeo Ponari a Cassino: la sala da pranzo romana con giochi d'acqua che rivaleggia con Pompei
Il Ninfeo Ponari si trova lungo la via di Montecassino, a pochi passi dal teatro romano dell'antica Casinum. È quello che resta di una lussuosa domus romana costruita intorno alla metà del I secolo a.C. — e la sua particolarità è questa: era una sala da pranzo estiva rinfrescata da giochi d'acqua. Per qualità decorativa, gli studiosi lo paragonano alle ville vesuviane.
Due ambienti collegati. Il primo è coperto da una volta a botte, con tre nicchie su ogni parete. Il secondo è un atrio aperto, con una vasca centrale poco profonda (impluvium). La prima decorazione — conchiglie, tessere di blu egiziano, vetri colorati, lapislazzuli — imitava l'aspetto di una grotta naturale. Successivamente la struttura venne restaurata e modificata: via le conchiglie, al loro posto intonaci dipinti a imitazione di marmi policromi, dipinti con motivi geometrici e affreschi a tema di giardino. La pavimentazione invece è in opus scutulatum, con incrostazioni di pietre colorate.
La famiglia Ummidia e un passaggio di mano lungo secoli
La domus apparteneva probabilmente alla gens Ummidia, tra le famiglie più influenti della Casinum romana. Durante la Seconda guerra mondiale il ninfeo fu usato come rifugio. In seguito è passato alla famiglia Ponari — da cui il nome — e infine a Bettino Valente, che lo ha donato all'Università di Cassino.