Villino Volterra ad Ariccia: il giardino segreto del matematico nei Castelli Romani
Nel comune di Ariccia, il Villino Volterra è tra le residenze estive dell’alta borghesia romana di inizio Novecento meglio conservate. Lo fece costruire tra il 1904 e il 1907 il matematico Vito Volterra: tra i fondatori e primo presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il progetto venne affidato all'architetto Giulio Magni, architetto attivo tra Roma e i Castelli Romani. Esistono ancora i disegni originali e gli scambi epistolari tra committente, architetto e impresa. La proprietà è rimasta alla famiglia fino a oggi.
L'edificio: tre piani, soffitti alti, materiali di qualità
L'edificio principale è una struttura massiccia su tre piani con grandi finestre e ampie sale dai soffitti alti. Progettato secondo criteri moderni per l’epoca, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al progetto originario. Il confronto con i disegni originali del 1904 mostra che né la villa né il parco hanno subito mutamenti sostanziali.
Il parco: più grande di quanto sembra
Il parco, in stile “giardino all'italiana”, che circonda il villino è un raro esempio sopravvissuto di inizio Novecento, con alberi secolari e reperti archeologici sparsi tra i sentieri. La principale caratteristica è l’effetto ottico. Appare molto più ampio di quanto sia, grazie alla prospettiva degli alberi, al mascheramento dei confini e a un sistema di percorsi che divide lo spazio in tanti giardini distinti.