Cisternoni: il serbatoio romano della Legio II Parthica
I Cisternoni si trovano ad Albano Laziale, in Via della Stella. Il complesso è formato da due serbatoi paralleli scavati nel tufo nel II secolo d.C. per rifornire l'accampamento della Legio II Parthica, stanziata qui da Settimio Severo intorno al 202 d.C. Le cisterne raccoglievano acqua dall'Acquedotto dell'Acqua Ferrata, ramo dell'acquedotto che serviva anche la Villa di Domiziano. La capacità totale è di circa 10.000 metri cubi, volume enorme per garantire acqua a oltre 6.000 soldati e ai servizi militari.
La struttura ipogea
Ogni cisterna è lunga 48 m, larga 6 m e alta 11 m, divisa in cinque navate da pilastri in tufo che sorreggono volte a botte. Le pareti sono rivestite con cocciopesto, impasto impermeabile di calce e frammenti ceramici. Sul soffitto ci sono pozzi di ispezione e aerazione che risalgono in superficie. L'ambiente è completamente buio e l'acustica amplifica ogni suono. Le cisterne sono rimaste in uso fino al Medioevo, poi abbandonate e riutilizzate come cantine.
Visita e contesto militare
I Cisternoni sono visitabili con visite guidate organizzate dal Comune. Si scende con una scala moderna nel sottosuolo. La temperatura interna è costante intorno ai 12 gradi tutto l'anno. Nel territorio di Albano ci sono altri resti della Legio II Parthica: le Terme di Cellomaio, l'Anfiteatro Severiano e tratti delle mura dell'accampamento. I Cisternoni sono tra le strutture idriche romane meglio conservate del Lazio.