Anfiteatro Romano di Albano Laziale: l'arena della Legio II Parthica
L'Anfiteatro Romano si trova ad Albano Laziale, in Via Anfiteatro Romano. Il complesso è del III secolo d.C., costruito per volontà di Settimio Severo o del figlio Caracalla per i soldati della Legio II Parthica accampati in città. L'arena poteva contenere circa 16.000 spettatori, dimensioni paragonabili agli anfiteatri di Pozzuoli e Capua. Serviva per spettacoli gladiatori, venationes con animali esotici e addestramenti militari. È uno degli anfiteatri romani meglio conservati del Lazio.
La struttura architettonica
L'edificio è ellittico, lungo 113 m e largo 88 m, con muri perimetrali in opera laterizia ancora in piedi fino a 20 m di altezza. La cavea è scavata per metà nel tufo della collina, per metà costruita in elevato con arcate e corridoi voltati. Si riconoscono le porte di accesso all'arena, i vomitoria per il pubblico e i sotterranei dove stavano gladiatori e animali. Le gradinate sono crollate, ma resta la struttura portante con nicchie, scale e ambulacri.
Visita e contesto militare
L'anfiteatro è visitabile all'esterno e parzialmente all'interno con percorsi consolidati. Dal piano dell'arena si vede l'intera struttura e il rapporto con il paesaggio collinare. Il monumento fa parte del complesso della Legio II Parthica insieme ai Cisternoni, alle Terme di Cellomaio e ai resti dell'accampamento militare. L'anfiteatro si trova a 5 minuti a piedi dal centro di Albano, lungo la strada che scende verso Ariccia.