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Il ritmo lento dell’autunno dal sapore italiano: itinerari e luoghi dove andare per i tuoi viaggi in Italia

Sei alla ricerca di posti da visitare in autunno in Italia? Sarà la freschezza dell'aria o i colori delle foglie che cambiano, viaggiare in questa stagione in Italia ha qualcosa di molto speciale. Il periodo migliore dell’anno per svolgere attività inconsuete, come visitare vigneti e degustare deliziosi prodotti locali. Scopri le innumerevoli possibilità offerte dal territorio italiano da settembre a dicembre.
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Torrechiara

Torrechiara

Torrechiara, il borgo emiliano sospeso tra pianura e collina Un paesaggio variegato, dove si incontrano in armonia la campagna della pianura, la verde vallata del torrente di Parma e le colline coltivate a vigneti. Proprio qui sorge Torrechiara, affascinante borgo medievale dell’Emilia Romagna nel territorio di Langhirano e dell’Appennino parmense orientale. In alto svetta un castello che racconta una storia d’amore, intorno il minuscolo paese e al di sotto la parte bassa dell’abitato. Un piccolo luogo appartato che promette una moltitudine di esperienze. Il Castello di Torrechiara, a cavallo tra Medioevo e Rinascimento Sarà il primo impatto visivo, all’arrivo, e la primissima cosa da visitare: è il Castello di Torrechiara, sulla cima del colle. Fu voluto tra il 1448 e il 1460 da Pier Maria Rossi, conte di Berceto, condottiero militare che privilegiò la posizione strategica. Il maniero è un'elegante fusione di elementi medievali e rinascimentali, una struttura militare con 3 cerchia di mura e 4 torri angolari, scelto inoltre come una delle location del film Ladyhawke di Richard Donner. All’interno, il Castello di Torrechiara, oggi Monumento Nazionale, è diviso su due livelli lungo i quali si aprono sale con preziosi affreschi, ambienti di rappresentanza, le cucine e le scuderie. Vi trovate a girare attorno al Cortile d’Onore dove, con un po’ di fortuna, potrete assistere a spettacoli ed eventi, nella stagione calda. Soffermatevi in particolare sul Salone degli Stemmi e il Salone degli Acrobati e sostate nella Camera d’Oro, con gli affreschi che costituiscono una delle più alte espressioni in Italia dello stile pittorico gotico internazionale. Una serena passeggiata nel borgo di Torrechiara La visita al Castello di Torrechiara si completa con una pacifica camminata nel borghetto medievale un tempo annesso al maniero e poi nella parte più bassa dell’abitato. Ammirate la Chiesa e la Badia di Santa Maria della Neve e percorrete le piccole vie. Siete in un contesto al crocevia tra storia e natura. La vostra passeggiata risulterà deliziosa, tanto più se seguita da una sosta alla Bottega Gourmet. Qui, nel cuore del territorio di produzione del rinomato Prosciutto di Parma DOP, potrete degustarlo nella Bottega, assieme all’altrettanto celebre Parmigiano Reggiano. Esperienze imperdibili nel territorio di Torrechiara Torrechiara è il tipico borgo in grado di accontentare tutti i suoi visitatori. Gli spiriti romantici, dentro il Castello di Torrechiara, potranno soffermarsi di fronte agli straordinari affreschi che adornano la Camera d’Oro. Il capolavoro, attribuito a Benedetto Bembo, mostra Bianca Pellegrini, l’amata del Magnifico Pier Maria Rossi che edificò il maniero, viaggiare nelle terre del feudo: una doppia dichiarazione d’amore, alla dama e al territorio. Nelle varie scene, Bianca si muove leggiadra tra le balze appenniniche, mentre il sole la avvolge in una luce dorata. Infine su due formelle rosse spiccano i cuori intrecciati dei due amanti. Per godere invece della vista migliore sul magnifico paesaggio circostante vi basterà percorrere il Camminamento di Ronda: sarà incredibile colpo d’occhio sulla vallata. Per gli amanti delle passeggiate e dei giri in bicicletta il Sentiero d’Arte, che collega Torrechiara a Langhirano, saprà stupire. Sul percorso che si snoda lungo il Canale incontrerete installazione d’arte contemporanea, in dialogo con una natura poetica e i vigneti di Torcularia, il nome antico di Torrechiara. Anche gli appassionati cavallerizzi trovano il loro spazio, l’alveo del torrente Parma è percorribile a cavallo in una corsa panoramica. I golosi verranno accontentati grazie alla possibilità di visitare cantine e prosciuttifici per conoscere i segreti della produzione dei prodotti iconici della zona: il Prosciutto di Parma DOC e i Vini dei Colli di Parma DOC. Numerose le degustazioni disponibili nel borgo. E dopo queste meravigliose attività, per coloro i quali cercassero del sano riposo e decidessero di pernottare nel borgo, la Badia Benedettina di Santa Maria della Neve si rivelerà la scelta giusta. Qui, soggiornerete negli splendidi ambienti del 1471 a stretto contatto con i monaci che ancora vi risiedono e potrete godervi la pace del chiostro. Il complesso ospita anche un laboratorio apistico e sono in vendita prodotti di cosmesi ed erboristeria.
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Praiano

Praiano

Praiano è uno dei borghi più affascinanti della Costa Amalfitana, incastonato tra Positano e Amalfi. Più tranquilla rispetto alle località più conosciute della Costiera, è ideale per chi cerca mare, panorami e l’atmosfera autentica di un antico borgo marinaro. La sua bellezza è stata recentemente riconosciuta anche da Condé Nast Traveler, che nel 2026 ha inserito Praiano tra i 20 borghi più belli del mondo, valorizzandone le spiagge, le chiese, le maioliche e il carattere più autentico. Dove vedere il tramonto La posizione di Praiano regala una vista straordinaria verso Positano, gli isolotti de Li Galli e Punta Campanella, con Capri sullo sfondo nelle giornate più limpide. La Gavitella e i belvedere del paese sono tra i luoghi migliori per ammirare il tramonto. Quanto tempo dedicare a Praiano Per una prima visita è consigliabile dedicare almeno una giornata al paese, soprattutto se si vuole combinare una passeggiata tra le vie del centro, qualche ora al mare e il tramonto. Tra le caratteristiche di questo paesino di marinai e pescatori, ci sono le edicole votive in maiolica, presenti ovunque. Bagnata da un mare cristallino, Marina di Praia è famosa, oltre che per le sue spiagge, anche per la torre che svetta nel promontorio che la sovrasta. A Cala della Gavitella potrete raggiungere la Fontana dell’Altare, una piccola piscina naturale all’interno di una grotta. Ma sono i tramonti che vi ruberanno il cuore: molti i punti panoramici dove rimanere incantati da una vista che abbraccia un arco compreso tra la baia di Positano, gli isolotti de Li Galli fino a Punta Campanella, con Capri sullo sfondo. Chi cerca invece una base più tranquilla per esplorare la Costiera può scegliere di soggiornare a Praiano per 2-3 giorni, alternando escursioni a Positano e Amalfi a giornate dedicate alle spiagge, ai sentieri e al mare. È proprio questo equilibrio tra panorami spettacolari, mare, tradizioni e minore affollamento a rendere Praiano una delle località più interessanti della Costiera Amalfitana. Non è soltanto una tappa da fotografare: è un borgo da vivere lentamente, tra scalinate, maioliche, terrazze sul mare e tramonti indimenticabili. Come arrivare Situato al centro tra Amalfi e Positano, è possibile arrivare a Praiano in auto percorrendo la linea costiera 163 o utilizzando i mezzi pubblici della tratta Sorrento-Positano Amalfi. Per chi volesse invece raggiungere il borgo con una lunga passeggiata con vista sulle splendide spiagge della costiera, da Amalfi serviranno circa due ore.
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Loreto

Loreto

Famosa in tutto il mondo per l’omonimo santuario, Loreto si erge al centro delle Marche, in provincia di Ancona, in attesa di offrire relax, tradizioni, arte e sapori a viaggiatori e pellegrini di passaggio. Lo fa grazie alle bellezze che si trovano tra la Riviera del Conero e i leopardiani Colli dell’Infinito, passando per un imperdibile mare cristallino. Loreto è considerabile, storicamente, un unicum: si tratta infatti di un centro abitato generato dalla presenza di un santuario, quello della Madonna di Loreto conosciuto anche come Santa Casa, costruito tra 1468 e 1587. Ma la storia del santuario inizia molto prima secondo la tradizione, nella notte tra 9 e 10 dicembre del 1294, quando sul colle dove successivamente sorgerà l’edificio religioso venne spostata la casa che si dice fosse stata abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazareth e dove la Madonna avrebbe ricevuto l’annuncio della nascita di Gesù. La scoperta del borgo può iniziare seguendo la cinta muraria voluta da Leone X per proteggere la “Villa di Santa Maria in Loreto” dall’assalto dei Turchi. Passando per Via Sisto V si possono osservare argenti, oggettistica religiosa, ceramiche e creazioni tessili che ricalcano l'antica tradizione artigianale lauretana accanto ai “madonnari” che disegnano per terra, mentre una volta attraversate Porta del Palazzo Apostolico o Porta Marina si può andare alla ricerca delle fontane che nei secoli hanno permesso ai pellegrini di rifocillarsi. Si prosegue la visita con il Belvedere o Piazzale Giovanni Paolo II, dove poter ammirare la Valle del Musone, il Parco della Rimembranza, Porta Romana, Piazza della Madonna, dove vi si affacciano tutti i principali monumenti cittadini, e la chiesa della Banderuola, luogo dove tradizione vuole si fermò la Santa Casa della Madonna prima di arrivare sul Monte Prodo. Per i devoti pellegrini da visitare sono il Museo Pontificio Santa Casa, il Presepe Permanente Benedetto XVI, la Scala Santa e il Cimitero Polacco. Menzione speciale per il Museo Storico dell’Aeronautica, una raccolta di centinaia di pezzi originali dalla nascita della Regia Aeronautica ad oggi. Non a caso la Madonna Nera di Loreto è patrona degli aviatori: a Loreto nella notte tra il 9 e il 10 dicembre fin dal 1617 si festeggia la “Venuta”, caratterizzata dal “focaraccio”, ovvero accensione di fuochi per illuminare il cammino alla Vergine in volo dalla Palestina alle terre marchigiane, e per questo è considerata patrona dell’Aeronautica Militare Italiana.
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