Salta il menu

Castello Piccolomini

Panoramica

Protetto da una possenti mura e sormontato da camminamenti e bastioni, si erge maestoso ed imponente sulla pianura del Fucino, il Castello Piccolomini di Celano. Si tratta di una tipica dimora fortificata, con un blocco centrale rettangolare perfettamente simmetrico e da quattro torri ad angolo con merlature a nord, sud,est e ovest.

Costruito nel 1300 su volontà del conte Pietro Berardi e ampliato in seguito da Covella e Leonello Acclozamora, il Castello divenne palazzo residenziale, grazie a Antonio Todeschini Piccolomini, nipote di Papa Pio II, dopo essere diventato conte da parte di Ferrante D’Aragona, Re di Napoli.

Nel corso dei secoli, diverse famiglie nobili si alternarono alla proprietà del Castello, fino a quando nel 1938 non divenne dello Stato.

Il Castello però non riuscì a sfuggire al disastroso terremoto del 13 gennaio 1915, che provocò gravi danni. Seguì un lungo periodo di abbandono, finché non venne espropriato dallo Stato nel 1940. Iniziarono così i lavori di ricostruzione, interrotti dalla Seconda Guerra Mondiale, terminati poi nel 1960, ripristinando l’impianto originario e riutilizzando le macerie recuperate.

Dal 1992 il Castello Piccolomini ospita il Museo Nazionale d’Arte Sacra della Marsica, articolato su un unico piano in otto sale espositive, suddivise in sezioni tematiche:

- Scultura (lapidi e sculture in legno);
- Pittura (affreschi, ma anche su tela e su tavola);
- Oreficeria.


Le opere, tutte risalenti ai secoli compresi tra il VI e il XVIII secolo, provengono da tutto il territorio abruzzese e tra quelle di maggior valore e bellezza vi sono due porte in legno intagliate del 1100, il prezioso trittico di Alba Fucens, con finissime decorazioni, e la Croce degli Orsini del 1334.

All’interno del Museo è presente inoltre una sezione archeologica dedicata alla Collezione Torlonia, con resti rinvenuti quando si è prosciugato il vicino lago Fucino. Reperti di particolare bellezza e pregio, come, ad esempio, il rilievo in calcare del II sec. d.C. con una veduta della città e del territorio circostante.

A seguito del sisma del 6 aprile 2009, che ha colpito duramente la città dell’Aquila, nel Polo museale marsicano sono state ospitate anche delle opere molto importanti, precedentemente raccolte nel Museo Nazionale dell’Abruzzo.

Da evidenziare come il Castello Piccolomini abbia anche una Sala Conferenze, spazi per esposizioni temporanee e esterni per spettacoli musicali e teatrali, nonché un nuovo spazio per l’insegnamento, aperto di recente, così come le prigioni del Castello.

Ti potrebbe interessare

Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.