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Itinerario

Un giorno a Palermo: 5 tappe imprescindibili per scoprire la città

Tipologia
percorso a piedi
Durata
1 giorno
Difficoltà
Facile

Avete una giornata intera da dedicare a Palermo? Allora preparatevi a un viaggio memorabile nella storia millenaria della città, tra le importanti civiltà fiorite nel bacino del Mediterraneo. Le dominazioni che si sono avvicendate nei secoli hanno lasciato infatti tra i suoi vicoli vivide tracce di culture, civiltà, lingue e religioni: una sintesi unica e irripetibile di vestigia medievali, bizantine, arabe e normanne, custodi di un passato multietnico, tutto da scoprire. Passeggiando a piedi nel centro storico potrete scoprirle tutte. Siete pronti?

Palazzo dei Normanni

palazzo dei normanni a palermo

L’itinerario comincia in bellezza, da Palazzo dei Normanni, noto anche come Palazzo Reale, autentico gioiello dell’arte bizantina e arabo-normanna e patrimonio Unesco. Eretto intorno al X secolo dai re normanni, il Palazzo è la più antica dimora reale d'Europa, ha ospitato i sovrani del Regno di Sicilia ed è stata sede imperiale. All’interno vi troverete al cospetto della Cappella Palatina, coi suoi mosaici bizantini, gli intarsi e la pavimentazione in porfido in stile arabo, sovrastata dal grandioso mosaico del Cristo Pantocratore. Preparatevi: è uno spettacolo che toglie il fiato.

La Cattedrale

la cattedrale di palermo

Proseguendo attraverso il parco di Villa Bonanno, in 5 minuti arriverete alla Cattedrale. Con le sue cupole, le torri e le merlature, è una squisita sintesi di stili: dall’arte greca e romana a quella catalana e gotica, passando per le influenze arabe e normanne. Al suo interno, la chiesa custodisce, in una “stanza del tesoro”, monili dal valore inestimabile come la tiara d’oro appartenuta all’imperatrice Costanza di Sicilia e altri ornamenti reali.

Piazza Villena

quattro canti a palermo

Se da qui imboccate Corso Vittorio Emanuele vi ritrovate in Piazza Villena, che i palermitani chiamano i Quattro Canti: a pianta ottagonale, la piazza si allarga all’incrocio tra le due strade principali di Palermo, Via Maqueda e via Vittorio Emanuele. I quattro cantoni del nome testimoniano la storia di Palermo: ai piedi delle quattro facciate, uguali e simmetriche, si trovano altrettante fontane che rappresentano i corsi d’acqua della città (Papireto, Pannaria, Kemonia, Oreto). Alzando lo sguardo incrocerete le allegorie delle stagioni, poi le statue di quattro re spagnoli e infine, a presidiare l’azzurro del cielo, le sante patrone della città: Agata, Ninfa, Oliva e Cristina.

 

Proseguendo lungo via Maqueda, in poco più di cinque minuti raggiungete Ballarò, il mercato più antico della città, erede diretto del suq che animava quei vicoli durante la dominazione araba: lasciatevi guidare dalle abbanniate, i richiami cantati degli ambulanti, e dagli aromi dello street food locale, il più verace retaggio delle dominazioni che si sono susseguite nel capoluogo.

Pane e panelle è lo spuntino più popolare, un panino imbottito con una frittella di farina e ceci. Altrettanto nota è l’arancina - qui si declina al femminile! - una polpetta di riso ripiena di ragù, impanata e fritta. Chi non ha problemi di calorie può lasciarsi sedurre dal pane con la milza. Dulcis in fundo, l’irresistibile tentazione dei dolci siciliani: il cannolo, con la ricotta di pecora, o la cassata, sempre a base di ricotta, pan di spagna, canditi e pasta di mandorle. 

I Teatri Massimo e Politeama

i pupi e i teatri massimo e politeama

Lasciato lo storico e folkloristico mercato di Ballarò alle spalle, passeggiate ora per 15 minuti percorrendo via Maqueda in senso opposto. Luoghi e monumenti richiamano la forte vocazione teatrale della città, da una parte sale e botteghe legate all’Opera dei Pupi, le tradizionali marionette il cui repertorio combina il ciclo carolingio a storie di santi e di briganti; dall’altra, lo storico Teatro Massimo, che si erge in fondo alla via, in forma di tempio: inaugurato a fine Ottocento, è il più grande teatro lirico d’Italia ed il terzo d’Europa. Il tour continua fino al Teatro Politeama Garibaldi, costruito nello stesso periodo e importante esempio di architettura neoclassica.

Palermo

palermo a tavola

Al termine di questo piacevole trekking urbano conciliato dal clima mite palermitano, sarà più o meno il calar del sole. Scendete verso il Lungomare, dove potrete salutare la città davanti a un aperitivo al tramonto o a una cena di mare in uno dei ristoranti, da Mondello al Molo di Sant’Erasmo. Se invece preferite assaporare i prodotti tipici siciliani nella cornice naturale dell’entroterra, gli agriturismi della Fondazione Campagna Amica sono il luogo ideale per concludere il tour con una serata bucolica.

Sentite di non poter partire senza portare con voi aromi e sapori di questa città? Ricavatevi un’ora per una spesa a km0, al mercato degli agricoltori di Campagna Amica, che si tiene ogni sabato mattina a Villa Sperlinga, storico giardino della città, dove potete trovare i cosiddetti Sigilli, eccellenze della biodiversità locale: il mandarino tardivo di Ciaculli e altri prodotti a base di grani antichi locali, come il grano Perciasacchi o il Nero delle Madonie

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