Panoramica
Nel cuore di Fermo, affacciato sulla scenografica Piazza del Popolo, il Palazzo dei Priori si impone come simbolo della storia e dell’identità cittadina. La sua origine risale alla fine del Trecento, quando vennero unificati edifici preesistenti, tra cui una residenza nobiliare e l’antica chiesa di San Martino. Nel corso dei secoli, il palazzo ha assunto l’aspetto attuale, con la sua inconfondibile facciata a ventaglio che culmina nella monumentale scalinata e nella statua bronzea di Papa Sisto V, collocata nel 1588.
Oggi l’edificio ospita un articolato complesso museale che racconta la ricchezza culturale e storica della città. Al suo interno si trovano importanti collezioni d’arte, tra cui opere di Rubens, Vittore Crivelli e altri grandi maestri, custodite nella Pinacoteca Civica. Ma uno degli ambienti più suggestivi è senza dubbio la Sala del Mappamondo, un gioiello del Seicento interamente rivestito in legno, dove troneggia un imponente globo terrestre realizzato da Vincenzo Coronelli nel 1713. Questa sala, che ospita parte della Biblioteca Spezioli, è un luogo che unisce sapere, arte e artigianato in un equilibrio perfetto.
Il percorso museale prosegue con la sezione archeologica, che documenta la presenza dei Piceni nel territorio attraverso reperti provenienti da necropoli e insediamenti, offrendo uno spaccato vivido della vita quotidiana e delle credenze di questa antica civiltà.
Ogni sala del palazzo, dalla Sala dei Ritratti a quella dell’Aquila, racconta un frammento della storia fermana, tra simboli di potere, arte e memoria collettiva. Il Palazzo dei Priori non è solo un edificio monumentale, ma un vero e proprio custode della memoria cittadina, capace di restituire al visitatore il senso profondo di una comunità che ha saputo attraversare i secoli lasciando tracce indelebili.