Santuario di Santa Rosa a Viterbo: dove il corpo della santa patrona riposa da secoli
Il Santuario di Santa Rosa si trova nel centro di Viterbo ed è il luogo dove si conserva il corpo della santa patrona della città. Nasce come Monastero di Santa Maria dell'Ordine di San Damiano, su un antico oratorio dedicato a Santa Maria.
Le trasformazioni nei secoli
La chiesa si chiamava Santa Maria. Ha preso il nome di Santa Rosa nel XIV secolo, quando il corpo della giovane santa viterbese è stato trasferito qui per volere di papa Alessandro IV. Da quel momento il culto è cresciuto e così anche lo spazio, con ampliamenti e restauri continui: la facciata su progetto di Vincenzo Federici del 1845, la consacrazione nel 1850 per volere del cardinal Pianetti e la cupola completata nel 1913.
Gli affreschi perduti e l’opere sopravvissuta
All'interno spicca il polittico di Francesco di Antonio da Viterbo, detto il Balletta: una Madonna in trono con Bambino tra Santa Rosa e Santa Caterina d'Alessandria. Quest’opera è stata realizzata dopo la perdita degli affreschi quattrocenteschi di Benozzo Gozzoli.
Un luogo nato dalla devozione
Il culto di Santa Rosa, cresciuto secolo dopo secolo, ha trasformato il piccolo oratorio in un importante santuario e monastero, affidato alle suore francescane alcantarine, parte di una congregazione dedita alla cura dei poveri e alla missione evangelica.