Piazza delle Erbe a Viterbo: una piazza, tanti nomi
Piazza delle Erbe è una delle piazze più vivaci del centro storico di Viterbo, a pochi passi da piazza del Plebiscito. Deve il nome al mercato ortofrutticolo che si teneva qui nel 700, ma la sua storia comincia molto prima e ogni epoca le ha lasciato un nome diverso.
I cinque nomi della piazza
Per secoli si è chiamata Piazza Santo Stefano, come la chiesa della zona. Nel XII secolo ha preso il nome della famiglia Fajana, che ci abitava. Nel 1496 Papa Alessandro VI l'ha riprogettata e ribattezzata Platea Nova Alessandrina. Il nome attuale arriva col mercato ortofrutticolo del 700 ma nell'800 ci sono stati altri due cambi, Piazza Vittorio Emanuele e poi Piazza dei Leoni, prima di tornare definitivamente a Piazza delle Erbe.
La fontana e i palazzi
Al centro c'è una fontana che esiste dal 1335. La versione originale aveva una forma allungata a fuso. Nel 1621 il Comune ha affidato il nuovo progetto al pittore viterbese Filippo Caparozzi, che l’ha disegnata con quattro leoni scolpiti in peperino, la pietra vulcanica della zona.
Su un lato della piazza si affaccia la Casa della Pace: sull'architrave di una finestra si legge ancora "Concordia Civium Instaurata", datata 15 gennaio 1503. Di fronte, Palazzo Gatti, del XIV secolo, appartenuto alla famiglia che ha dominato la politica viterbese per oltre un secolo. Nell'800 qui c'era anche l'Albergo degli Angeli, dove hanno soggiornato la regina d'Inghilterra e il re di Napoli Ferdinando I.