Biblioteca dell'Abbazia di San Martino al Cimino: lo scriptorium sui monti Cimini
La Biblioteca dell'Abbazia di San Martino al Cimino si trova nell'antico scriptorium del monastero, una sala del XIII secolo dove i monaci copiavano manoscritti. Siamo nella frazione di Viterbo che porta lo stesso nome, sui monti Cimini, in mezzo a faggete e castagneti.
Otto secoli di storia in una sala
Lo scriptorium risale alla prima metà del Duecento. I monaci cistercensi arrivarono qui da Pontigny, in Francia, per volere di papa Innocenzo III: la chiesa fu consacrata nel 1225, il complesso monastico completato entro fine secolo. La sala ha pianta rettangolare, volte a crociera che ricadono su peducci scolpiti, tre colonne centrali formate ciascuna da un fascio di colonnine con capitelli a "foglia d'acqua". Architettura gotico-borgognona, gemella delle grandi abbazie come Fossanova e Casamari.
Il Museo dell'Abate
Lo scriptorium ospita oggi il Museo dell'Abate: arredi liturgici, paramenti attribuiti alla tradizione di donazioni di Olimpia Maidalchini (la potente cognata di Innocenzo X), calici papali, un crocifisso trecentesco e lo stendardo processionale attribuito a Mattia Preti, con San Martino che dona il mantello al povero, dipinto per l'Anno Santo. Nicchie, finestre e porte murate suggeriscono le antiche connessioni della sala con gli altri ambienti del complesso monastico.