Basilica di Santa Maria Salome e Scala Santa: la terza al mondo, dopo Gerusalemme e Roma
Nel cuore di Veroli (FR), in Largo Marconi, la Basilica di Santa Maria Salome custodisce un primato che pochi conoscono: la sua Scala Santa è la terza al mondo, dopo quella di Gerusalemme e quella di San Giovanni in Laterano a Roma. Sorge dove nel 1209 furono ritrovate le reliquie della Santa, una delle pie donne del Vangelo, madre degli apostoli Giacomo il Maggiore e Giovanni l'Evangelista, oggi patrona della città.
Una santa che arriva dalla Palestina
La tradizione racconta che Maria Salome raggiunse Veroli con i compagni Biagio e Demetrio, vi predicò il Vangelo e qui morì. Le sue ossa rimasero nascoste per secoli, fino a quando il giovane Tommaso le ritrovò il 25 maggio 1209. Sul luogo del ritrovamento sorse subito un oratorio, ampliato in chiesa e poi distrutto dal terremoto del 1349. La struttura attuale è la ricostruzione consacrata nel 1492, completamente rifatta tra la fine del Seicento e il 1733 dal vescovo Lorenzo Tartagni.
Dodici gradini, lo stesso privilegio della Scala di Roma
Tartagni stesso fece costruire la Scala Santa nella seconda cappella della navata destra. Dodici gradini in pietra, da salire rigorosamente in ginocchio. All'undicesimo è incastonato un frammento della Santa Croce di Gerusalemme. Il 30 giugno 1751 papa Benedetto XIV concesse alla scala lo stesso privilegio apostolico della Scala Lateranense: indulgenza quotidiana di 100 giorni e indulgenza plenaria una volta al mese.
Cosa vedere oltre la Scala
Nell'abside una tela di Santa Salome del Cavalier d'Arpino, gli affreschi della cupola di Giacinto Brandi, un trittico di D.F. Hispanus del 1561 e la cripta con affreschi del XIII secolo, dove un'urna di pietra segna il punto esatto del ritrovamento.