Piazzetta di Pietra Sprecata a Subiaco: un inaspettato angolo di Medioevo nel Lazio
Nel centro di Subiaco si apre un piccolo slargo che sembra fermo nel tempo. È la Piazzetta di Pietra Sprecata, un concentrato di architettura medievale dal nome curioso. L'origine del toponimo è incerta; si pensa che "Pietra Sprecata" sia una traduzione approssimativa del nome dialettale "'Mprestecata", il cui significato originale si è perso. Questo luogo è uno spaccato autentico della storia locale, fondamentale per capire il borgo, e una delle cose da vedere a Subiaco per chi ama la storia.
Un palazzo che racconta secoli di storia
L'edificio principale, con le sue bifore — le tipiche finestre a due aperture divise da una colonnina — è tra i più antichi del paese. Qui nel 1456 ha abitato il cardinale Giovanni Torquemada, inviato da papa Callisto III. Fu lui a scrivere il primo statuto della città. Osservando le pareti si notano i segni del tempo sulla pietra cardellina, una roccia locale, e piccoli archi gotici.
L'edicola e il miracolo del 1796
Sotto un piccolo tetto spiovente, un'edicola protegge un affresco della Madonna della Pietà. È un'immagine molto cara agli abitanti. La tradizione locale racconta che il 19 luglio 1796 gli occhi della Madonna si mossero. Un evento considerato miracoloso che ha reso questo angolo ancora più significativo per la comunità. Accanto, un altro affresco del quattordicesimo secolo mostra il Salvatore tra San Benedetto e San Francesco.
La piazzetta è uno spazio pubblico e sempre accessibile nel centro storico di Subiaco.