La Chiesa di San Michele Arcangelo a Sonnino: un angolo di Borgogna sui Monti Lepini
Sulla cima del colle Sant’Angelo, nel cuore di Sonnino, sorge la Chiesa di San Michele Arcangelo. Nata nel 1210 dall’ampliamento di una cappella, è uno dei più importanti esempi di gotico cistercense del Lazio meridionale. La sua architettura austera, quasi un pezzo di Francia trapiantato sui Monti Lepini, la rende unica. Dal 1947 è anche Santuario della Madonna delle Grazie.
L'eredità di Fossanova
La sua costruzione è legata a doppio filo con la vicina Abbazia di Fossanova. Le stesse maestranze cistercensi, terminato il loro lavoro all'abbazia consacrata nel 1208, si spostarono qui. Portarono con sé lo stile essenziale che si ritrova negli archi a sesto acuto che definiscono l'unica, ampia navata. Una struttura semplice e potente.
Dettagli da scoprire all'interno
A sinistra dell'ingresso si apre la Cappella di San Sebastiano, nata come cappella di patronato del feudatario e successivamente restaurata e ornata dalla famiglia Caetani d'Aragona, come testimonia il loro stemma all'interno. Ma l'occhio cade su un dettaglio più curioso: una scultura in pietra di un leone bicipite — a due teste — che un tempo fungeva da base per un cero pasquale. Il cuore del santuario, però, resta l'icona della Madonna delle Grazie, opera di scuola bizantina del XIII secolo.
L'ingresso alla chiesa è libero. Le visite turistiche sono possibili al di fuori degli orari delle funzioni religiose. Per informazioni aggiornate si consiglia di contattare la parrocchia o il Comune di Sonnino.