Chiesa di Sant'Andrea a Sezze: dalla parrocchia medievale alla ricostruzione fuori le mura
La chiesa di Sant'Andrea era una delle sei parrocchie storiche di Sezze, ciascuna legata a un rione del centro storico. Sorgeva presso una delle entrate principali della città lepina, punto di riferimento religioso per la comunità locale fin dal Medioevo. Il 21 maggio 1944 un bombardamento dell'aviazione anglo-americana la distrusse insieme alla chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco: crollarono il tetto, il campanile e parte del muro esterno. Sotto le macerie morirono 71 persone.
La ricostruzione fuori dal centro storico
La devastazione fu tale che il vescovo Pio Leonardo Navarra ottenne dalla Santa Sede, già nel 1945, il permesso di ricostruire la chiesa non più nel suo sito originario ma in campagna. La scelta cadde sulla località Colli, nella conca di Suso. Dopo l'acquisto del terreno da parte di alcune famiglie setine, i lavori procedettero lentamente: l'edificio fu ultimato nei primi anni Settanta, mentre la sacrestia, il campanile e gli ambienti annessi arrivarono solo dopo il 1974.
Una chiesa nata due volte
Oggi Sant'Andrea è l'unica delle antiche parrocchie rionali a non trovarsi più dentro le mura. La sua storia racconta una ferita mai del tutto rimarginata — e una comunità che volle comunque ricostruire il proprio luogo di culto, anche se altrove.