Basilica concattedrale parrocchiale di Santa Maria a Sezze: la basilica che ha invertito l’orientamento
La Basilica concattedrale parrocchiale di Santa Maria sorge a Sezze, sui Monti Lepini. È basilica minore e monumento nazionale dal 1940. Qui probabilmente, tra il III e il IV secolo, esisteva una chiesa dedicata a San Luca evangelista. L'edificio attuale risale al XIII secolo, costruito da maestranze legate al cantiere dell'abbazia di Fossanova dopo che un incendio nel 1150 ha distrutto la precedente chiesa romanica. Una lapide all'interno ricorda la dedicazione del 18 agosto 1364 ad opera del vescovo Giovanni da Sora.
Una chiesa capovolta
Il colpo di scena arriva intorno alla metà del XVI secolo. Durante un restauro radicale, l'orientamento della chiesa è stato invertito: dove c'erano le absidi si sono aperti i nuovi ingressi. Il rosone originario è stato ricollocato sulla facciata posteriore, attuale parete di fondo dell’abside maggiore.
Il baldacchino e il coro
L'interno è a tre navate scandite da pilastri, con volta a vela nella centrale e volte a crociera nelle laterali. Il pezzo forte è il baldacchino ligneo barocco del 1672, costruito da un intagliatore abruzzese a imitazione di quello della basilica vaticana. Il coro dei canonici, opera del tedesco Enrico Breninch nel 1731, è stato mutilato nel 1969 per far posto all’organo donato da Paolo VI — restaurato nel 2013.
I santi di Sezze
L'altare maggiore, decorato nel 1734, sorge sul sepolcro di San Lidano abate, patrono della città. Una cappella è dedicata a San Carlo da Sezze, canonizzato nel 1959.