Chiesa di San Folco a Santopadre: la storia del borgo nel capolavoro bifronte del Cavalier d’Arpino
Nel cuore del borgo medievale di Santopadre, in Ciociaria, si trova un edificio dalla facciata semplice che nasconde una storia inaspettata. È la Chiesa di San Folco a Santopadre, costruita nel sedicesimo secolo per custodire le spoglie del pellegrino che ha dato il nome al paese. All'interno, il suo elemento più importante è una rara tela dipinta su due facce dal Cavalier d’Arpino.
L’arte che non ti aspetti
Una volta dentro, lo spazio si apre in tre navate. L'ambiente è definito dagli stucchi settecenteschi di Mastro Carlo di Cesare, ma l'acustica è dominata da un altro pezzo notevole. È l'organo del 1728, opera dei famosi costruttori Caterinozzi. La chiesa fu consacrata solo nel 1742, molto dopo la sua costruzione. Un dettaglio curioso.
La storia del "santo padre"
Ma la chiesa è legata a doppio filo alla figura di Folco, un pellegrino inglese vissuto nel settimo secolo. Si fermò qui di ritorno dalla Terra Santa, dedicandosi alla cura dei malati. La devozione popolare lo trasformò nel "santo padre" che ha dato il nome all'intero paese. Il suo corpo riposa ancora oggi in un'urna posta sotto l'altare maggiore, con un'iscrizione latina che ne conferma la presenza.
L'accesso alla chiesa può variare. Si consiglia di verificare gli orari di apertura, spesso legati alle funzioni religiose, presso il Comune o la parrocchia di Santopadre.