Chiesa di San Martino a Cassino: mille anni tra monaci e bombardamenti
La chiesa di San Martino sorge a Cassino, nel cuore della Terra di San Benedetto. Le sue origini risalgono al X secolo, quando i duchi di Gaeta fecero costruire qui un edificio sacro dedicato a San Giovanni Battista. Per secoli fu una cella dell'Abbazia di Montecassino: così i benedettini chiamavano i piccoli monasteri dipendenti dalla casa madre.
Da monastero a parrocchia
Tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento la chiesa cambiò nome e divenne monasterium Sancti Martini, con celle monacali e mura di cinta. Nel 1799 le truppe francesi la devastarono. Vent'anni dopo il vescovo Francesco Buonomo le diede nuova vita: il 3 novembre 1819 decretò la nascita della parrocchia.
Opere perdute e ritrovate
All'interno era conservato un trittico quattrocentesco con la Madonna del Riposo tra San Benedetto e San Germano. Nel 1823 il pittore Andrea Mattei lo restaurò e dipinse una tela di San Martino. Entrambe le opere andarono distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Cassino fu rasa al suolo nei bombardamenti del 1944. Oggi l'abside ospita una Crocifissione affrescata da Aldo Falso, drammatica e moderna. Il quadro di San Martino è di G. Quadroni.