Castello Theodoli a Sambuci: la fortezza che nasconde una pinacoteca barocca
A meno di un'ora da Roma, nel borgo di Sambuci, si trova il Castello Theodoli. Non è il solito maniero medievale. Questa fortezza, trasformata in residenza nobiliare, custodisce un ciclo di affreschi seicenteschi tra i più sorprendenti del Lazio. È una vera pinacoteca murale, dove le stanze si aprono su mondi dipinti con una straordinaria tecnica illusionistica.
Da fortezza a dimora signorile
La sua storia è una stratificazione di epoche. Divenuto un fortilizio della famiglia d'Antiochia tra il XIII e il XIV secolo, il complesso è passato di mano tra potenti famiglie ma la svolta arriva alla fine del Cinquecento. È allora che Tiberio Astalli avvia la trasformazione in dimora signorile, preparando gli spazi per la decorazione che vediamo oggi.
Un ciclo di affreschi che inganna l'occhio
E lo spettacolo è tutto all'interno. Le stanze sono un'immersione nell'arte barocca, grazie soprattutto a Giovan Angelo Canini, un allievo del Domenichino. Nella Sala di Rinaldo e Armida le pareti si dissolvono in paesaggi fantastici, mentre nel Salone delle Prospettive l'architettura dipinta crea spazi che non esistono. Un vero inganno per l'occhio.
Oggi il castello è di proprietà comunale. Per le visite guidate verificare orari e modalità di accesso contattando il Comune di Sambuci.