Sepolcro di Largo Talamo a Roma: il monumento funerario rinvenuto nel 1935
Nel 1935, in viale San Lorenzo — via dei Sardi — lungo il tracciato di Via Collatina antica, è emerso un monumento funerario. Il sepolcro è stato poi ricostruito a Largo Eduardo Talamo, dove si trova ancora oggi. È uno di quei pezzi di Roma antica che quasi nessuno cerca apposta, ma che vale la deviazione.
Un tamburo cilindrico
La struttura originaria, interamente rivestita in travertino, era composta da un tamburo cilindrico poggiato su un basamento quadrato di 5,90 m per lato e alto 2,70. Col tempo altri monumenti funerari gli sono stati addossati e altri edifici costruiti sopra — probabilmente per il rialzamento del terreno. Sulla fronte si trovava un sedile con sostegni a zampa di leone, e alle estremità del primo filare di blocchi di travertino restano incise le misure del monumento: in fr(onte) p(edes) XXXII, in agr(o) p(edes) XX. Del tamburo sopravvivono pochi frammenti, tra cui un pezzo di fregio a girali d'acanto.
Dentro la cella
La parete interna era in opera reticolata, intonacata e dipinta con decorazioni floreali e geometriche. Al centro del pavimento, un pozzo circolare raccoglieva l'acqua, coperto da una lastra di travertino. I bolli laterizi recuperati nella muratura di rivestimento sono quelli dell'età di Commodo (180-193), un altro degli anni 198-212 e un terzo degli anni 205-212. Il sepolcro risale alla prima metà del I secolo d.C., con utilizzo fino al III secolo.