Fontana del Putto a Villa Doria Pamphilj: il Cupido che non c'è più
Nel Giardino del Teatro di Villa Doria Pamphilj, la Fontana del Putto racconta una storia di recupero, bellezza e perdita. La fece costruire nel 1855 l'architetto Andrea Busiri Vici assemblando elementi di reimpiego sopravvissuti ai combattimenti del 1849, quando le battaglie tra truppe francesi e difensori della Repubblica Romana devastarono parte della villa.
Com'è fatta
Una grande vasca quasi interrata alla base, protetta da ringhiera in ferro. Al centro, un muretto circolare con dodici piccoli pilastri, un tempo sormontati da gigli in pietra, emblema araldico dei Pamphilj, demoliti nottetempo da vandali nel 2020. Dai mascheroni scolpiti con volti di Bacco e Gorgone sgorgava acqua che cadeva in piccole conchiglie. Più in alto, quattro fauni sorreggono la tazza superiore.
Il Cupido rubato
In cima, un Cupido alato del XVII secolo:proveniente probabilmente dall’area di Nettuno ed entrato nella collezione Pamphilj. Insieme alla vicina Fontana di Venere formava un dittico sull'amore: lei la forza generativa, lui il desiderio sublimato. Purtroppo, pochi giorni dopo l'apertura della villa al pubblico, la statua fu rubata. Del Cupido restano oggi solo i piedi sul basamento.