Chiesa di San Tommaso d'Aquino a Tor Vergata: l'ultima opera di Vittorio De Feo
La cappella universitaria di San Tommaso d'Aquino sorge nel campus di Tor Vergata, a Roma. È una delle ultime opere dell'architetto napoletano Vittorio De Feo, completata nel 2002, poco prima della sua morte. Un edificio compatto, rivestito di travertino paglierino, che mescola geometrie contemporanee e memorie delle chiese romane.
Un progetto nato per il Giubileo
La cappella nasce in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, quando milioni di ragazzi si radunarono sui prati di Tor Vergata per incontrare Giovanni Paolo II. De Feo riceve l'incarico nel 1996. I lavori partono nel 1999. La chiesa viene consacrata nel 2002 e affidata ai Padri Oblati di Maria Vergine.
Geometrie che si incastrano
L'impianto è semplice a livello descrittivo: un rettangolo e un quadrato ruotato di 30 gradi che si sovrappongono. L'ingresso principale è segnato da due cilindri, uno pieno con cupola, l'altro porticato con guglia conica, che richiamano, in chiave contemporanea, il Tempietto del Bramante. Due angeli scolpiti affiancano l'accesso. Dentro, lo spazio si snoda in vestibolo, atrio, navata e presbiterio. Una balconata continua avvolge l'aula a mezza altezza. La luce filtra da una vetrata protetta da loggia e da lucernari sul soffitto;il presbiterio è illuminato da una grande finestra crociata con vetri colorati.