Chiesa di San Carlo Borromeo a Fonte Laurentina: architettura contemporanea nella periferia sud di Roma
La Chiesa di San Carlo Borromeo sorge a Fonte Laurentina, nel quartiere di Castel di Leva, periferia meridionale di Roma. Inaugurata nel 2010, è opera dello studio milanese Monestiroli Architetti Associati — Antonio Monestiroli, Tommaso Monestiroli e Massimo Ferrari — vincitori nel 2005 del concorso indetto dall'Opera Romana per la Preservazione della Fede. È un esempio rilevante di architettura sacra contemporanea nella capitale.
La torre come punto di riferimento urbano
L'elemento che distingue il complesso è la torre del presbiterio, alta ben oltre la copertura dell'aula. Funziona da campanile e da lucernario: la luce zenitale entra dall'alto e proietta sulla parete dietro l'altare il disegno della griglia muraria — un effetto studiato, non decorativo. In un quartiere residenziale privo di punti di riferimento, la torre si impone come segnale visibile da lontano.
Il complesso parrocchiale
L'aula liturgica, quasi quadrata, si sviluppa intorno alla torre-presbiterio. Il soffitto è piano, a 8 m di altezza, sorretto da setti murari tra i quali si aprono lucernari continui. L'illuminazione è interamente zenitale. Accanto alla chiesa, un corpo a L su due piani ospita gli uffici parrocchiali, le aule per la catechesi, la sacrestia e la canonica, tutti organizzati intorno a una corte a C aperta verso il sagrato. Il rivestimento interno ed esterno è in blocchi di tufo, scelta che richiama la tradizione costruttiva romana.