Chiesa della Gran Madre di Dio a Roma: la cupola di Ponte Milvio che pochi notano
La Chiesa della Gran Madre di Dio si trova in via Cassia 1, a Roma, in corrispondenza del piazzale di Ponte Milvio — al quale è legato il ricordo della battaglia tra Costantino e Massenzio nel 312, che aprì una nuova era per la Chiesa cattolica. Progettata da Cesare Bazzani e realizzata da Clemente Busiri Vici, è un tempio monumentale degli anni 30.
Una chiesa nata per un anniversario
L'idea parte da papa Pio XI nel 1931. Il motivo? Celebrare i 1500 anni dal concilio di Efeso, che sancì i dogmi della maternità divina e della verginità perpetua di Maria. Costruita tra il 1931 e il 1933, la chiesa è stata consacrata nel 1937 dal vescovo Francesco Beretti. È sede della parrocchia omonima, che Pio XI ha istituito il 1º dicembre 1933 — anno del Giubileo straordinario della Redenzione — con la costituzione apostolica Quo perennius. Dal 1965 la chiesa porta il titolo cardinalizio di Gran Madre di Dio.
Croce greca e cupola ottagonale
La pianta è a croce greca. L'ingresso ha un pronao con frontone triangolare, due colonne con capitelli corinzi e lo stemma di Pio XI all’interno del frontone. La cupola poggia su un tamburo ottagonale con 8 grandi finestre, ed è sormontata da una lanterna — ottagonale anche quella. Nell'abside, 5 finestre a tutto sesto e l'iscrizione Sancta Maria Mater Dei ora pro nobis. L'affresco del catino absidale è di Federico Morgante.