Chiesa del Santissimo Crocifisso a Rocca di Papa: la prima chiesa del borgo salvata dallo scultore tedesco
La Chiesa del Santissimo Crocifisso è il più antico edificio religioso di Rocca di Papa, costruita nel XII secolo nel quartiere medievale, a pochi passi dalla parrocchiale dell'Assunta. La sua storia è una serie di disastri e rinascite. Nel 1557 un incendio violento uccise più di 50 persone e devastò la chiesa. Ascanio Colonna la fece ricostruire più grande: tre navate, tre piloni per lato, tre cappelle. Nel 1613 qui venne proclamato patrono San Carlo Borromeo — i Colonna ci tenevano, perché Don Fabrizio aveva sposato Anna Borromeo, sorella del santo.
Il crollo e lo scultore di Münster
Con il tempo la chiesa è stata spogliata degli arredi, trasferiti nella nuova parrocchiale, e abbandonata. L'11 settembre 1747 è crollata durante una bufera, trascinando con sé una decina di case. Restò in macerie per oltre un secolo. A salvarla è stato Theodor Wilhelm Achtermann (1799-1884), scultore tedesco di Münster che viveva a Roma e frequentava Rocca di Papa. Ha finanziato la ricostruzione e nel 1865 ha riaperto la chiesa, donando le sue opere in gesso: una Madonna col Bambino a grandezza naturale, un Ecce Homo, un gruppo della Crocifissione ispirato al modello nella cattedrale di San Vito a Praga, e una Deposizione. Nel 1871 ha costruito anche la casa del cappellano.