Villa di Orazio a Licenza: il rifugio sabino del poeta del Carpe Diem
Tra il 33 e il 32 a.C. Mecenate, potente consigliere di Augusto e patron di letterati, donò a Quinto Orazio Flacco un podere in Sabina, nei pressi dell'attuale Licenza, in provincia di Roma. Una proprietà di circa quaranta ettari tra boschi, vigneti e oliveti sul colle di Vigne di San Pietro, affacciato sul torrente Digentia, l’attuale Licenza. Il poeta vi trascorreva molto tempo e nelle Odi descrive la villa con grande affetto.
Cosa si vede oggi
Il complesso si articola intorno a due cortili: la parte residenziale a nord, un grande quadriportico a sud, un impianto termale a ovest che venne ampliato in età flavia con nuovi ambienti. I pavimenti in mosaico e cocciopesto sono ancora visibili. A cento metri dall'area archeologica c'è il Ninfeo degli Orsini, costruito sul luogo che probabilmente corrispondeva alla fons Bandusiae celebrata da Orazio nelle Odi. I reperti degli scavi, avviati nel 1911 e ripresi fino al 2000 con l'Università della California, sono al Museo Civico Oraziano nel Palazzo Orsini-Borghese a Licenza.