Chiesa di San Lorenzo a Gerano: stucchi rococò e un organo del Seicento
A Gerano, borgo dei Monti Ruffi a est di Roma, la chiesa di San Lorenzo Martire ha radici nell'XI secolo, ma l’aspetto attuale è quasi interamente del Settecento. Nel 1773 il cardinale Giovanni Angelo Braschi, diventato poi papa Pio VI, firmò il decreto di costruzione del nuovo edificio. I lavori, su progetto di Giulio Camporesi e direzione del capomastro G. Francesco Fontana, si conclusero nel 1797. La consacrazione arrivò solo nel 1825.
L'interno rococò e le opere d'arte
Tre navate, tre cappelle profonde per lato, stucchi settecenteschi ovunque. L'altare maggiore è monumentale. Il piccolo organo del XVII secolo, restaurato di recente, è tra gli elementi più interessanti: è più antico della chiesa che lo ospita. Tra le tele, spicca il Martirio di San Lorenzo (ambito G. Cades, 1750-1799) e la Madonna della cintola con i santi Agostino, Monica e Rocco (ambito marattesco, 1700-1750). In sacrestia si trova un bancone in noce.
Una storia lunga, con interruzioni
Nel novembre 1987 la chiesa venne chiusa per le condizioni pericolanti di volta e tetto.I restauri, avviati nel 1989, si interruppero più volte, l'ultima per la scossa del sisma del 27 giugno 2000. Si conclusero definitivamente a Natale 2002.