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Enogastronomia

Valle d'Aosta

In Valle d’Aosta, paradiso della castagna

Piccola ma preziosissima.

15 luglio 2022

2 minuti

La castagna valdostana, così come la regione da cui proviene, è un prodotto di piccole dimensioni ma di grande qualità.

Questo gustoso frutto autunnale viene prodotto soprattutto nella zona compresa tra Châtillon e Pont-Saint-Martin e all’imbocco della pregevole Valle del Lys, dove si concentra l’80% dei castagneti della Regione. 

Gustosissima al palato è un ingrediente ricorrente in molte delle ricette tradizionali valdostane andando a coprire un ruolo molto importante nella gastronomia locale.

Viene abbinata ai famosi salumi tipici come lardo e motzetta, servita in zuppe e minestre, accompagnata con il burro o il latte di montagna e, soprattutto, apprezzata come dolce: glassata, in confettura, con la panna montata o con il cioccolato.

Non è dunque un caso che la castagna della Valle d’Aosta sia diventata negli anni così popolare.

1. A Lillianes, dalla raccolta alla vendita

La cooperativa Il Riccio, situata nel paesino di Lillianes sulla strada regionale che porta alla Valle di Gressoney, si occupa dal 1994 di tutte le fasi che riguardano questo pregiato frutto ricco di carboidrati: la raccolta, la lavorazione, l'essiccazione e la commercializzazione.

Grazie agli 80 soci la cooperativa riesce a lavorare 300 quintali di castagne ogni anno. Una parte viene commercializzata nel modo più classico, coi frutti che possono essere cotti e mangiati nei modi più disparati. Una parte, invece, viene sciroppata e le castagne sono trasformate in crema, farina, fiocchi e altri prodotti.

2. La castagnata di fine ottobre

Se vi trovate a passare per la zona di Lillianes a fine ottobre non potete perdervi la più antica castagnata della Valle d’Aosta, una intera giornata dedicata alla degustazione di questo versatile frutto autunnale, con un pranzo dedicato e tanti eventi interessanti come il concorso che premia le migliori castagne.

Vi suggeriamo, però, una visita alla sede della cooperativa Il Riccio. Lì, anche se non è presente un punto vendita stabilmente aperto, potete acquistare le castagne fresche e in tante versioni sfiziose: secche, sciroppate o crema, ma anche farina di castagne e fiocchi.

3. La degustazione di caldarroste

Da ottobre a metà novembre, nel periodo della raccolta, è anche possibile degustare le caldarroste. In quelle settimane potete visitare l’azienda anche senza prenotazione il lunedì, il giovedì e la domenica dalle 14.30 alle 18.00. Il resto dell’anno, invece, è possibile visitare l’azienda solo su prenotazione, da effettuare via email o telefono con almeno 5 giorni di anticipo.

Durante la visita potete scoprire il laboratorio di lavorazione delle castagne con gli strumenti utilizzati dai soci della cooperativa come la calibratrice, la pulitrice, l’insaccatrice e la cucitrice. Su richiesta, inoltre, è possibile visitare il prezioso castagneto.

4. Il Museo della Castagna

Al piano inferiore della sede della cooperativa è stato allestito un piccolo ecomuseo che racconta la storia dei raccoglitori di castagne. In esposizione, gli strumenti e gli oggetti utilizzati nel passato per la lavorazione delle castagne e la ricostruzione di una tipica gra, il luogo per l’essicazione delle castagne, sul modello di quelle antiche.