Adrano - Grotta del Santo
Il nostro viaggio inizia ad Adrano, antica colonia greca, poi romana, che ci accoglie con numerose testimonianze del suo glorioso passato raccolte nel museo sulla storia del paese raccolte nel castello eretto da Ruggero I di Sicilia nel 1073.
Da Adrano il cammino si inerpica sulle pendici del Vulcano, patrimonio Unesco, dove possiamo ancora immergerci in una natura ricca e variegata. Incontreremo nel viaggio volpi, istrici e aquile che, come fecero con il santo, ci accompagnano lungo il tragitto fino a giungere alla Grotta del Santo, un sistema di caverne che ospitò Nicolò per ben tre anni.
Da qui il cammino continua attraversando le brulle colate laviche per giungere a Case di Campo Fiorito dove, sotto un cielo stellato e immersi nei profumi e nei suoni della notte, ci si accampa per passare la notte.
Grotta del Santo - Bronte - Maniace
Qui inizia il vero e proprio cammino.
Seguendo il pendio occidentale del vulcano, attraversiamo il Piano dei Grilli e giungiamo a Bronte. Da qui, lungo quelle colline e quelle conche che gli arabi scelsero per impiantarne la coltura, le fronde nodose degli alberi del pistacchio, da secoli, disegnano figure serpeggianti, e l’aroma dei suoi frutti addolcisce il nostro cammino. L’incontro tra il pistacchio DOP di Bronte e la tradizionale cucina siciliana con le sue secolari stratificazioni culturali, dà vita a piatti unici che sanno di natura, di mediterraneo, di unione.
Lasciato l’abitato si attraversa la campagna per arrivare alla medievale Abbazia di Santa Maria di Maniace, conosciuta ora come Castello di Nelson, dove, come San Nicolò Politi, anche noi troviamo accoglienza per passare la notte.
Maniace - Parco dei Nebrodi - Portella Gazzana
Da qui in poi inizia il tratto di cammino all’interno del Parco Regionale dei Nebrodi, l’area protetta più estesa della Sicilia, tra i comuni di Maniace e Longi. In questo tratto immerso nella natura il panorama spazia tra le faggete, i boschi, le isole Eolie e le maestose Rocche del Crasto, che custodiscono l’Eremo di San Nicolò Politi. Il nostro percorso ci porta fino a Portella Gazzana per trovare ristoro nelle note esotiche della cucina locale e passare la notte.
Portella Gazzana - Alcara li Fusi
Da Portella Gazzana il percorso è breve e ci conduce all’Eremo di San Nicolò, una piccola grotta naturale dove il Santo visse da eremita per 30 anni e dove oggi sorge una chiesa a lui dedicata. Ultima tappa del cammino è il paese di Alcara Li Fusi dove, nella piazza principale intitolata a San Nicolò, si visita la Chiesa Madre di Maria SS. Assunta, che custodisce il corpo del Santo, insieme ai suoi abiti e ai suoi paramenti. Altro edificio religioso da visitare è il monastero di Santa Maria del Rogato, dove le spoglie di San Nicolò riposarono per 336 anni conservandosi intatte.