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Idea Viaggio
Tra piazze monumentali, borghi panoramici e dolci paesaggi collinari fino all’Adriatico

Dalle piazze di Ascoli al mare: viaggio tra i borghi del Piceno

Tipologia
Percorso in auto
Numero Tappe
3
Difficoltà
Facile

Se volete scoprire il Piceno con calma, questo itinerario vi porta dalle piazze eleganti di Ascoli Piceno alle colline che guardano l’Adriatico. In pochi chilometri passerete da una città d’arte a borghi medievali arroccati, attraversando un paesaggio morbido fatto di campi coltivati, vigneti e strade panoramiche. È un percorso breve ma ricco di atmosfere diverse.

Partite dal centro storico di Ascoli Piceno, tra piazze in travertino e palazzi storici, e proseguite verso l’entroterra collinare dove incontrerete piccoli borghi come Offida e Ripatransone, affacciati su uno dei paesaggi più caratteristici delle Marche.

Lungo il percorso prendetevi il tempo di fermarvi nei centri storici, passeggiare tra vicoli e piazze e cercare i punti panoramici che si aprono sui paesaggi collinari. Sono luoghi dove vale la pena rallentare il passo e lasciarsi guidare dalla curiosità.

Il viaggio si conclude a Grottammare, dove le colline incontrano il mare. Qui il panorama si apre sull’Adriatico e la passeggiata sul lungomare è il modo perfetto per chiudere questo itinerario tra borghi, colline e costa del Piceno.

Offida: il borgo del merletto e delle colline

Offida: il borgo del merletto e delle colline

Dopo la visita di Ascoli Piceno, prendetevi un po’ di tempo per attraversare le colline del Piceno. La strada sale dolcemente tra campi coltivati, casali e filari di vigneti. Dopo circa mezz’ora di viaggio arriverete a Offida, uno dei borghi più suggestivi di questa parte delle Marche, inserito tra i Borghi più belli d’Italia.

Il centro storico sorge su uno sperone roccioso tra la valle del Tesino e quella del Tronto e conserva un’atmosfera raccolta, fatta di vicoli, archi e piccole piazze. Cominciate la visita da Piazza del Popolo, il cuore del borgo. La piazza ha una curiosa forma triangolare ed è circondata da edifici diversi per stile e materiali.

Sul lato principale si affaccia il Palazzo Comunale di Offida, riconoscibile per la loggia rinascimentale in travertino. Dal porticato del municipio si accede anche al Teatro Serpente Aureo, uno dei piccoli teatri storici più eleganti delle Marche. A pochi passi dalla piazza potete entrare nella Collegiata di Santa Maria Assunta, la chiesa principale del borgo. L’interno è ampio e luminoso, dominato dalla grande cupola centrale e arricchito da stucchi e opere d’arte. Se avete tempo potete scendere anche nella cripta, dove si trova una piccola riproduzione della grotta di Lourdes realizzata all’inizio del Novecento.

Camminando tra le stradine del centro capirete presto quanto Offida sia legata alla lavorazione del merletto a tombolo. Non è raro intravedere, negli ingressi delle case o nelle piccole botteghe, merlettaie al lavoro con i fuselli di legno sui cuscini da ricamo, una pratica paziente tramandata da generazioni. Chi è interessato ad approfondire questa tradizione artigianale può visitare il Museo del Merletto, che racconta la storia di un’arte ancora oggi praticata a Offida.

Per una breve passeggiata fuori dal centro, raggiungete la chiesa di Santa Maria della Rocca, che sorge su uno sperone roccioso poco oltre le mura. Da qui si apre uno dei panorami più belli sulla campagna marchigiana. Passeggiate lungo il belvedere che circonda la chiesa: lo sguardo si allarga su un paesaggio ampio e silenzioso, uno di quei luoghi che invitano a fermarsi e restare qualche istante in silenzio.

Prima di ripartire concedetevi una pausa in uno dei bar o delle piccole enoteche del centro. E magari assaggiate qualcosa di tipico come il chichì ripieno, una focaccia farcita con tonno, alici, capperi e peperoni, molto amata nella tradizione locale.

Ripatransone: il belvedere del Piceno

Ripatransone: il belvedere del Piceno

Proseguendo tra le colline del Piceno il paesaggio diventa sempre più aperto. La strada attraversa campi coltivati, vigneti e piccoli borghi che compaiono all’improvviso sulle sommità delle colline. Dopo pochi chilometri raggiungerete Ripatransone, uno dei centri più panoramici di questa parte delle Marche. Non a caso Ripatransone è spesso chiamata il belvedere del Piceno: la sua posizione permette di osservare un paesaggio molto ampio che va dalle colline fino al mare Adriatico.

Entrate nel centro storico attraversando una delle porte medievali e prendetevi il tempo di camminare senza fretta tra vicoli, scalinate e piccole piazze. Uno dei luoghi più significativi del borgo è la piazza su cui si affaccia la Concattedrale dei Santi Gregorio Magno e Margherita, il duomo cittadino costruito e ampliato nel corso dei secoli. Ripatransone fu sede vescovile per diversi secoli: nel 1571 papa Pio V istituì qui una diocesi, evento piuttosto insolito per un borgo di queste dimensioni.

Passeggiando tra le stradine incontrerete anche una delle curiosità più note del paese: il vicolo più stretto d’Italia. È nascosto tra le case del centro e misura poco più di quaranta centimetri nel punto più stretto. Seguite i piccoli cartelli che indicano il percorso: trovarlo è parte del divertimento.

Continuando la passeggiata raggiungerete alcuni punti panoramici lungo le mura del borgo. Da qui lo sguardo si apre sulla campagna e, nelle giornate limpide, arriva fino al mare Adriatico.

Prima di ripartire fate una sosta in uno dei bar del borgo per un caffè o un aperitivo. Sedersi qualche minuto nella piazza principale è il modo migliore per respirare l’atmosfera tranquilla di questo borgo e godersi con calma il paesaggio che lo circonda.

Grottammare: tra borgo storico e Riviera delle Palme

Grottammare: tra borgo storico e Riviera delle Palme

Continuando verso la costa, il paesaggio cambia lentamente. Le colline si abbassano, l’orizzonte si apre e all’improvviso compare il mare. È qui che si trova Grottammare, una delle località più eleganti della Riviera delle Palme.

Prima di raggiungere il lungomare, salite verso Grottammare Alta, il borgo storico che domina la città dall’alto e che fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Lasciate l’auto poco fuori dalle mura e continuate a piedi: in pochi minuti entrate in un intreccio di vicoli, archi e piccole piazze dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Camminando senza fretta tra le stradine del borgo incontrate la Chiesa di Santa Lucia, costruita alla fine del Cinquecento per volontà di Sisto V nel luogo dove sorgeva la casa della famiglia Peretti e dove nel 1521 nacque il futuro pontefice. È uno degli edifici più importanti del borgo e racconta il legame tra Grottammare e uno dei papi più influenti del Rinascimento.

Proseguendo tra le vie del borgo arrivate in Piazza Peretti, il cuore del borgo. Qui si affaccia anche il Teatro dell’Arancio, elegante teatro storico costruito alla fine del Settecento. Fermatevi qualche minuto vicino al loggiato del teatro: da qui il borgo si apre verso la costa e lo sguardo corre lungo la Riviera delle Palme e il mare Adriatico.

Prima di lasciare il borgo continuate la passeggiata verso le mura e raggiungete il Torrione della Battaglia, una torre difensiva del Cinquecento costruita per controllare la costa e difendere il borgo dalle incursioni dal mare. Anche questo è un punto privilegiato da cui godersi il panorama prima di scendere verso il lungomare.

Dopo aver esplorato il borgo, scendete verso il lungomare di Grottammare, dove la passeggiata tra palme, giardini e spiaggia accompagna lo sguardo lungo tutta la Riviera.

Se è quasi ora di cena, scegliete uno dei ristoranti sul mare e lasciatevi guidare dai piatti di pesce della tradizione locale. Il brodetto alla sambenedettese, ad esempio, è uno dei più rappresentativi della costa del Piceno. Dopo i borghi e le colline attraversate nei giorni precedenti, sedersi davanti al mare è il modo perfetto per concludere questo itinerario.

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