Salta il menu
Arte e cultura

Mantova e Sabbioneta: due città, un unico sito UNESCO

Tipologia
Percorso a piedi
Durata
2 giorni
Numero Tappe
7
Difficoltà
Facile

Mantova e Sabbioneta sono diventate Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2008. Secondo l’UNESCO, esse rappresentano le due principali forme urbanistiche del Rinascimento: la trasformazione di una città esistente e la città di nuova fondazione. Infatti, mentre a Mantova i Gonzaga sono più volte intervenuti sul nucleo urbano esistente, trasformandolo e facendolo aderire ai parametri di perfezione rinascimentali, Sabbioneta viene compiutamente costruita, nell’arco di circa 35 anni, secondo il disegno di Vespasiano Gonzaga. In entrambe le città operano alcuni dei più grandi artisti dell’epoca: Giulio Romano, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Bernardino Campi e Vincenzo Scamozzi. Dal momento dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale il sito Mantova e Sabbioneta è diventato patrimonio di tutti, da tutelare e trasmettere alle generazioni future. Un’identità da far conoscere e preservare nel tempo.

Giorno 1

Mantova: città di trasformazione

Mantova: città di trasformazione

Scoprire Mantova significa percorrere il celebre Percorso del Principe, un asse viario che attraversa il cuore della città collegando, da nord a sud, i due capolavori della dinastia Gonzaga: Palazzo Ducale e Palazzo Te. Questo itinerario non è solo una passeggiata architettonica, ma un vero viaggio nel tempo che segue lo sviluppo urbano dell'antico insediamento romano attraverso le sue tre cerchie murarie, oggi testimoni invisibili di una metamorfosi continua.

Il tour inizia nell’area di fondazione etrusco-romana, dominata dalla maestosità di Piazza Sordello. Qui sorge Palazzo Ducale, una "reggia in forma di città" che dal 1328 divenne il simbolo del potere gonzaghesco. Oltrepassando il suggestivo Voltone di San Pietro, ci si addentra nel nucleo medievale e comunale, dove la vita cittadina pulsa tra i portici rinascimentali di Piazza Erbe e Piazza Broletto. Tra palazzi pubblici e gemme come la Rotonda di San Lorenzo e le Pescherie di Giulio Romano, dove il percorso incrocia il canale Rio, l'antico confine della seconda cerchia muraria.

L'ultima parte dell'itinerario si spinge verso l'ampliamento rinascimentale, toccando la Casa del Mantegna e il Tempio di San Sebastiano, fino a superare il limite della terza cinta muraria. Il gran finale è riservato a Palazzo Te, l'incredibile villa suburbana realizzata da Giulio Romano. Un tempo circondato dalle acque del lago Paiolo, questo capolavoro del Manierismo rappresenta ancora oggi il vertice dell'accoglienza e dello svago dei Gonzaga, chiudendo in bellezza un itinerario unico al mondo.

Le Pescherie di Giulio Romano

Le Pescherie di Giulio Romano costituiscono l’unico edificio pubblico realizzato dall’artista nel 1536, su commissione di Federico II Gonzaga. Sotto i loggiati che formano un ponte sul Rio si svolgeva il mercato. Accanto erano previsti magazzini alimentari: alla tua destra quello del pesce e alla tua sinistra quello della carne, con le perdute Beccherie, il macello pubblico.

La presenza di un corso d’acqua facilitava i trasporti e i commerci, inoltre permetteva di eliminare facilmente gli scarti facendone uno dei mercati più puliti dell’epoca. 

Sul lato destro della strada puoi osservare il rivestimento decorativo originale della struttura “a bugnato” che Giulio Romano utilizza anche per Palazzo Te. I portici di fronte a te invece sono frutto di un recupero e in parte di una ricostruzione. Al posto delle ultime tre arcate sorgevano la Chiesa e il Convento di San Domenico, di cui oggi rimane solo il campanile. La chiesa, molto imponente, viene chiusa in epoca napoleonica e trasformata in un magazzino della carne. Le Pescherie rimangono attive fino agli anni ‘40 del Novecento, mentre le Beccherie vengono abbattute nel 1877 e il convento nel 1927.

Le Pescherie di Giulio Romano ospitano una delle sedi dell’Heritage Centre Mantova e Sabbioneta, uno spazio diffuso per la narrazione del sito riconosciuto Patrimonio Mondiale e un luogo in cui leggere il profondo legame della città con l’acqua.

La Città del Principe

La Città del Principe

Oltre il limitare del Rio si apre la città con gli ampliamenti Rinascimentali. Ti consigliamo di percorrere Via Principe Amedeo. Ti troverai così a camminare sul Percorso del Principe che attraversa la città e unisce Palazzo Ducale a Palazzo Te, la residenza pubblica con quella privata dei Gonzaga. Lungo la via troverai molti palazzi storici appartenenti alle famiglie nobili che rientravano nella sfera d’amicizia dei Gonzaga e che con la bellezza e il lusso delle loro abitazioni, contribuivano a rendere preziosa tutta la città e si ingraziavano i Signori di Mantova.

Al termine di questa strada troverai luoghi simbolo della cultura rinascimentale, non solo mantovana ma anche italiana come la Casa del Mantegna, col suo cortile cilindrico, il Tempio di San Sebastiano, realizzato su progetto di Leon Battista Alberti, Palazzo di San Sebastiano, che ospitava i celebri Trionfi di Cesare dipinti da Andrea Mantegna e Palazzo Te, capolavoro del genio creativo di Giulio Romano.

Giorno 2

Sabbioneta: città di fondazione e città di fortezza

Sabbioneta: città di fondazione e città di fortezza

Per conoscere Sabbioneta conviene seguire un percorso che consenta di cogliere l’armonia progettuale della città.

Sabbioneta, città di fondazione (urbs condita), fu edificata tra il 1556 ed il 1591 per volere di Vespasiano Gonzaga. Vale la pena prendersi il tempo di percorrere, dove possibile, la linea esterna della cinta muraria, limite tra la città e il territorio e strumento di difesa verso gli assalti esterni. Per secoli Sabbioneta fu considerata un perfetto modello di piazzaforte militare: Città del Principe ma anche Città Fortezza. La cinta che circonda Sabbioneta, alta circa 6-7 metri rispetto ai terreni circostanti, prende la forma di una stella a sei punte. Oggi è ancora quasi completamente integra, circondata da un fossato che ne sottolinea la natura difensiva. 

Costruita da Vespasiano Gonzaga sul modello romano.

L’assetto viario è disposto secondo l’antico schema dell’accampamento romano, con strade ortogonali che delineano 34 isolati. Nel centro storico si ritrovano tutti gli edifici che caratterizzano una corte aristocratica: il Palazzo Ducale per il governo della città, Palazzo Giardino con la Galleria degli Antichi per gli svaghi, il Teatro all’Antica per gli spettacoli di corte.

Vespasiano Gonzaga, che progettò l’assetto urbano di Sabbioneta, adottò alcuni accorgimenti, come l’andamento delle strade a baionetta per creare un effetto di inganno prospettico che faceva sembrare le strade virtualmente più lunghe. Sabbioneta appare quindi come un complesso labirinto studiato per disorientare il nemico e per rendere più efficace l’azione difensiva, ma soprattutto per dilatare lo spazio, sembrando più grande di quanto non sia in realtà.

Heritage Centre Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale

Questo spazio è diventato sede dell’Heritage Centre diffuso del sito Mantova e Sabbioneta. Al suo interno un tavolo multimediale racconta lo sviluppo urbanistico di Mantova e di Sabbioneta, evidenziando il carattere complementare delle due città, la prima città stratificata, la seconda città di fondazione.

Potrai ascoltare la vita di Vespasiano Gonzaga raccontata in prima persona dal suo ritratto, i suoi sogni e la sua visione sulla fondazione di Sabbioneta.

Piazza Ducale

Piazza Ducale

Oltre che centro di potere politico e amministrativo, Piazza Ducale è il luogo del mercato, quindi del commercio e degli scambi. È di forma perfettamente rettangolare e su di essa si affacciano alcuni importanti edifici di Sabbioneta. Palazzo Ducale ha una funzione di palazzo di rappresentanza e di residenza del Duca, un tempo collegato tramite dei cavalcavia agli edifici adiacenti, tra cui Palazzo del Cavalleggero, nei quali erano situati gli uffici ausiliari.  In due sale del palazzo, Vespasiano fa collocare la “Libreria Grande”, una biblioteca purtroppo oggi completamente dispersa, in cui trovavano posto le opere degli autori classici e i moderni trattati di geometria urbanistica e ingegneria militare. 

Nei dintorni di Palazzo Ducale

Dietro a Palazzo Ducale si trova la Chiesa della Beata Vergine Incoronata, mausoleo della famiglia Gonzaga. Tra i palazzi signorili, è collocata la Chiesa di Santa Maria Assunta; nelle immediate vicinanze si trova la piccola Chiesa di San Rocco. A livello del piano terreno degli edifici privati, si apre un lungo portico a bugnato rustico di marmo bianco dove veniva svolto il mercato.

Piazza D'Armi

Piazza D'Armi

Piazza d’Armi rappresenta l’antica piazza del castello ed è il centro della vita privata di Vespasiano Gonzaga. Il castello si trovava dove oggi c’è la scuola ed era una vera e propria roccaforte circondata da un largo e profondo fossato unito alla piazza per mezzo di un ponte levatoio. Tramite uno stretto passaggio coperto su archi, esso era collegato al complesso di Palazzo del Giardino che riprende la tipologia delle ville suburbane, ma è comunque inserito all’interno della cinta muraria. 

Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.