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Escursioni
Lombardia, lago di Como

Il Sentiero del Viandante

Tipologia
Percorso a piedi
Durata
4 giorni
Numero Tappe
4
Difficoltà
Difficile

C’è un sentiero a mezza costa che si snoda tra castagneti abbarbicati e ulivi, muretti a secco, borghi ormai abbandonati, grandi panorami sul lago e le sagome grigie delle Grigne incombenti, fontanelle amiche dei camminatori e che congiunge Abbadia Lariana a Piantedo (frazione di Colico): è il Sentiero del Viandante, in provincia di Lecco e Sondrio. Il sentiero corre lungo quel ramo orientale del lago di Como che è il ramo di Lecco ed è l’unione di brevi vecchie mulattiere che collegavano i paesi al lago e tra loro. Strade andate in disuso, un tempo battute quotidianamente da contadini e pescatori che si muovevano tra i paesi rivieraschi e la miriade di frazioni di montagna, più che dai viaggiatori che di preferenza frequentavano l’altra sponda del lago. Si inizia la sua realizzazione a partire dal 1992 grazie alla fortunata intuizione di un visionario dipendente dell’ente turistico di Lecco: riqualificare questo antico reticolato di sentieri e farne un entusiasmante percorso di trekking. E così è stato. Il tragitto oggi è di 45 km, con un dislivello che va dai 400 ai 100 metri, percorribile in 4 tappe mediamente di 4 ore ciascuna, affrontabili in una giornata l’una, senza affanno e prendendosela comoda. Si toccano i principali paesi della sponda: Abbadia Lariana, Lierna, Vezio, Varenna, Dervio, Bellano, Piantedo con la certezza di trovare panorami mozzafiato che specie in primavera e in autunno si tingono di colori spettacolari.

Il Sentiero del Viandante è il primo cammino italiano a essere certificato dal Touring Club Italiano e ha una caratteristica che lo rende adatto anche ai camminatori non esperti: tutti i paesi lungo il lago sono collegati dalle rotaie, così si può anche scegliere di percorrerne solo un tratto a piedi e tornare al punto di partenza in treno.

Da Abbadia Lariana a Lierna

Da Abbadia Lariana a Lierna

Nel primo tratto il sentiero attraversa la frazione a monte di Abbadia Lariana, alla base del massiccio montuoso delle Grigne, e che prende il suo nome da un’abbazia benedettina già presente nell’833 e di cui rimangono alcune tracce nella chiesa di S. Lorenzo. Prima di Mandello del Lario si tocca la chiesa medievale di S. Giorgio dove ammirare nell’interno rivestito di affreschi un ciclo del Giudizio Universale risalente alla fine del 1400. Il sentiero segue una variante che aggira dall’alto Mandello del Lario passando per le frazioni di Maggiana e Rongio per poi superare una gola tenebrosa del torrente Meria. Poi prosegue in salita su un’asfaltata lungo una sella di prati conducendo a un punto panoramico sull'Olcio e ridiscende per balze di boschi, passando per uliveti fino a Galdano quando si ritrovano i prati. Sornico con i suoi portali decorati è l’ultimo villaggio prima di raggiungere Lierna, dove si può prendere il treno o proseguire il sentiero.

Da Lierna a Vezio di Perledo-Varenna

Da Lierna a Vezio di Perledo-Varenna

A Lierna il Sentiero del Viandante si sdoppia. Il ramo alto sale a Ortanella, l’altro basso prosegue sulla costiera del lago. Si riuniranno al castello di Vezio sopra Varenna. Qui si descrive la variante alta che inizia appena sotto Genico, frazione di Lierna. Si cammina lambendo l’ombrosa valle Brentalone, poi la rupe dello Zucco e si sale ancora lungo una serie di serpentine fino in cima alla Croce di Brentalone. Da qui si prosegue meno faticosamente in mezzo a un castagneto fino a raggiungere l’Alpe Mezzedo e poi Piano San Pietro, il punto più alto del sentiero a 995 metri, con la sua chiesetta e una vista meravigliosa. Dalla chiesa si imbocca la sterrata che viene da Esino Lario fino a incontrare un sentiero che raggiunge Ortanella, una manciata di case tra i prati. Il sentiero prosegue verso nord aggirando le pendici del monte Fopp regalando vedute sulla conca di Esino Lario, per poi tornare sul versante del lago, fino al colle di Vezio, con il suo Castello, che sovrasta Varenna. Si percorre un tratto di grande bellezza e si respira a pieni polmoni attraverso freschi boschi che a tratti si aprono affacciandosi sul lago sopra grandi rupi. Da Vezio si può proseguire il cammino o raggiungere la stazione ferroviaria di Varenna, borgo di pescatori variopinto, con l’incantevole villa Monastero.

Da Vezio di Perledo-Varenna a Dervio

Da Vezio di Perledo-Varenna a Dervio

Terza tappa, breve, ma di grande suggestione perché affacciata sul bacino centrale del lago, e perché connessa con la visita di Bellano e di vari paesini di mezza costa come Perledo, Cestaglia e Rogolo. Da Vezio si risale verso Perledo circondati dagli ulivi, quindi lungo un tratto asfaltato si punta a Rogoledo. Tutto il versante è ammantato da castagni ed è conosciuto con il nome un po’ sinistro di bosco delle Streghe. Giunti alla cappella Maglia si apre una bellissima vista con all’orizzonte. Dalla cappella una mulattiera scende alla chiesa di S. Maria Gittana e da qui il sentiero diventa incantevole per bellezza del paesaggio fino a raggiungere il ponte del celebre orrido di Bellano. Da Dervio si può scegliere di deviare al borgo di Bellano, borgo certificato Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, oppure continuare la via verso il santuario delle Lacrime di Lezzeno, fino al borgo di Oro che spicca per la bella posizione e per la chiesa di S. Gottardo, patrono dei viandanti. Poi, prima per balze di prati e poi per le rocce una lunga discesa ritorna al livello del lago fino a Dervio.

Da Dervio al santuario della Madonna di Valpozzo a Piantedo

Da Dervio al santuario della Madonna di Valpozzo a Piantedo

La quarta tappa è la più ricca di panorami. Si sviluppa nella parte più settentrionale del bacino del Lario verso la Riserva naturale del Pian di Spagna e l’imbocco della Valtellina e Valchiavenna. Il sentiero si avvicina al castello-recinto di Corenno Plinio. Una volta superato, al grazioso nucleo di Mandonico sopra Dorio inizia una salita nel castagneto, in direzione della chiesetta di S. Rocco. Con la sua mulattiera di gradoni, è un tratto di grande bellezza del sentiero, poi il percorso si affaccia sull’ampio declivio di Colico. A Colico ci attende la chiesa di S. Rocco e poi la breve variante, un anello di circa 45 minuti che sale alla torre di Fontanedo. La tappa si conclude al solitario santuario della Madonna di Valpozzo a Piantedo, sul poggio che domina il paese ormai alle porte della Valtellina. Dal santuario la vista è bellissima sul Pian di Spagna con le montagne che lo circondano.

Santuario della Madonna di Valpozzo
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