Piazza San Faustino a Viterbo: la piazza nata dalle ceneri di una città rivale
Nel cuore di Viterbo, si apre una piazza vivace dominata da una particolare fontana a fuso. È Piazza San Faustino, il centro di un intero quartiere medievale nato in circostanze drammatiche. La sua storia inizia nel 1172, quando i profughi della distrutta città di Ferento trovarono qui un nuovo inizio, dando vita a un'area che ancora oggi conserva un'identità forte.
Un'origine orgogliosa
I nuovi arrivati erano le famiglie più in vista di Ferento. Non si mescolarono subito con i viterbesi. Costruirono le loro case e torri fuori dalle mura di allora, in un borgo autonomo. Solo nel 1210 le nuove mura della città hanno abbracciato quest'area, ufficializzando la nascita di un quartiere che non ha mai dimenticato le sue radici. È una storia di orgoglio.
La firma degli artisti sulla fontana
Al centro della scena c'è la fontana duecentesca. A differenza di altre opere anonime, questa porta la firma dei suoi creatori. Basta osservare con attenzione per trovare incisi tra le teste di leone i nomi di Iacopo di Andrea e Gemino di Mastro Francesco. La sua forma a fuso ricorda la filatura della lana, un tempo attività cruciale del rione. Oggi la piazza ospita un mercato giornaliero, unendo passato e presente.
La piazza è uno spazio pubblico sempre accessibile. La fontana a fuso e l'esterno della Chiesa dei Santi Faustino e Giovita sono visitabili liberamente in ogni momento.