Museo Civico "Luigi Rossi Danielli" a Viterbo: sarcofagi etruschi e falsi celebri della Tuscia
Il Museo Civico "Luigi Rossi Danielli" di Viterbo occupa un ex convento del XII secolo, accanto alla chiesa di Santa Maria della Verità. Inaugurato nel 1912 e dedicato all'archeologo viterbese Luigi Rossi Danielli, ospita reperti etruschi, memorie storiche della città e opere medievali e moderne: tre piani dall'epoca etrusca all'800.
Dalla chiesa al convento, dal convento al museo
Le collezioni erano ospitate nella chiesa, ma nel 1955 è tornata a essere un luogo di culto e tutto si è spostato negli spazi del convento adiacente. Il percorso di visita inizia dal chiostro gotico, che accoglie una collezione di sarcofagi etruschi. Da lì il museo si sviluppa su tre livelli: Evo Antico al piano terra, Medioevo ed Età Moderna ai piani superiori.
Tre piani, 2000 anni di storia
Al piano terra c'è il pezzo più curioso: i falsi cimeli realizzati da Frate Annio da Viterbo, controverso storico e antiquario del XV secolo noto per le sue falsificazioni. Qui anche il sarcofago di Galiana e la raccolta di reperti collezionati dallo stesso Rossi Danielli. Al primo piano, dipinti e sculture dal periodo medievale all'Età Moderna. Al secondo, una galleria di ritratti del 700, i progetti ottocenteschi della Macchina di Santa Rosa e i cliché di fotoincisioni della città - un archivio visivo che documenta come Viterbo è cambiata nel tempo.