Rocca di San Leucio a Veroli: le mura megalitiche degli Ernici e il torrione che imprigionò un papa
Nel rione nord-est di Veroli, la Rocca di San Leucio è il punto più alto della città, da sempre decisivo per il controllo del territorio. Qui gli Ernici costruirono la loro cinta muraria in opera poligonale tra la fine del IV e l'inizio del III sec. a.C.: blocchi di pietra calcarea irregolari, appoggiati direttamente sulla roccia viva. Le mura raggiungono in certi punti i 6 metri di altezza.
La storia della Rocca
I Romani riutilizzarono e rinforzarono la cinta ernica. Nel X secolo, sulla vetta, fu costruita la Rocca medievale: un torrione della Camera Apostolica in cui nel 965 fu imprigionato papa Giovanni XIII, e che ospitò papa Alessandro III in fuga da Roma. Nel 1406 i verolani resistettero all'assalto di Ladislao di Durazzo: la torre dove combatterono si chiama ancora oggi "Torre della lotta".
Il percorso lungo le mura
Il tratto meglio conservato si percorre con una passeggiata archeologica che parte dalla Rocca e scende lungo il versante orientale. Lungo il percorso compaiono alcune posterule (piccoli ingressi secondari ad architrave) ancora visibili. A poca distanza dalla Rocca sorge la chiesa romanica di San Leucio, fondata nel 1079.