Duomo di Veroli: un viaggio tra arte, storia e un tesoro inestimabile
Sorto sull'antico Foro Verolanum, il Duomo di Sant'Andrea Apostolo a Veroli è un monumento che racconta duemila anni di storia. Fondato su una chiesa paleocristiana del IV secolo, ha attraversato terremoti e trasformazioni, evolvendosi da basilica romanica a scrigno barocco, senza mai perdere la sua anima. La facciata ne è il simbolo, dove il rosone gotico del Trecento si sposa con le linee settecentesche, mentre il campanile si erge su un'antica torre romana.
Capolavori d'arte e fede
L'interno, rimodellato in stile barocco, custodisce opere di grande pregio. Spicca la tela del "Martirio di San Bartolomeo" del pittore polacco Taddeo Kuntze, un'opera drammatica ma dalla cromia delicata. A impreziosire l'abside vi è un coro ligneo finemente intagliato del 1624, che sostituì quello romanico originario.
Il Tesoro: una delle collezioni più preziose d'Italia
Il vero cuore pulsante del Duomo è la Cappella del Tesoro. Nata per custodire le reliquie messe in salvo dall'Abbazia di Casamari, oggi è una delle raccolte di arte sacra più importanti del paese. Tra gli oltre 600 pezzi spiccano il busto reliquiario di Santa Maria Salome, protettrice di Veroli, una croce del XIII secolo che custodisce un frammento della Santa Croce di Gerusalemme e preziosi cofanetti d'avorio di arte siriaca e persiana.
Il Duomo è un luogo di culto attivo. L'archivio capitolare, non sempre accessibile al pubblico, conserva oltre 1200 pergamene storiche.