Palazzo Orsini a Toffia: il quattrocentesco palazzo nobiliare che oggi è il Comune
A Toffia, borgo dei Monti Sabini affacciato sulla valle del Farfa, Palazzo Orsini è l'edificio più grande del centro storico. Lo si trova in via di Porta Maggiore, sede del Comune. Lo costruì la famiglia Orsini nel Quattrocento, e ancora oggi è il segno più visibile della rivalità tra Orsini e Colonna — i primi padroni della parte bassa del borgo, i secondi della parte alta.
Una questione di potere
Toffia nasce intorno al 930 sotto il controllo dell'Abbazia di Farfa, ma nel tardo Medioevo passa di mano alle grandi famiglie romane. Gli Orsini ebbero la commenda farfense fino agli inizi del Cinquecento — vari loro abati guidarono il monastero — e a Toffia il loro palazzo coincide con l'espansione del borgo verso est. Qui nascono Porta Maggiore e una nuova cinta muraria che salda il tessuto urbano. Si racconta che il palazzo sia stato donato alla comunità da Napoleone Orsini insieme al Monte degli Elci, con tanto di diritto di legnatico per gli abitanti.
I dettagli da guardare
Sulla facciata spiccano le finestre guelfe a croce di travertino e un loggiato che in origine aveva quattro arcate su colonne. Oggi ne restano tre. Salendo al piano nobile — l'attuale sala consiliare — si trovano un grande camino centrale, una finestra a croce con sedili laterali in pietra, e due porte sormontate da architravi con lo stemma marmoreo degli Orsini al centro.