Casa degli Oddoni a Toffia: il palazzo del vescovo che nasconde un confine
Passeggiando per il borgo di Toffia, poco oltre il palazzo comunale, l'occhio cade su un edificio particolare. È Casa degli Oddoni Toffia, una dimora tardo medievale la cui facciata si distingue per le sue eleganti finestre guelfe a forma di croce e un portale in pietra tipico della Sabina. Un dettaglio che racconta secoli di storia.
La firma di un vescovo
A volerla fu la famiglia Oddoni, in particolare “Oddone degli Oddoni”, che divenne vescovo di Boiano in Abruzzo. È proprio nelle eleganti finestre a croce del Quattrocento che si riconosce il suo prestigio. Questo dettaglio si ripete sia sulla facciata principale che su quella posteriore, in via delle Scalette. Un segno di prestigio e potere.
Un confine che non si vede
Ma il vero segreto è sull'intonaco. Osservando bene, si notano delle decorazioni geometriche a rilievo. Non sono solo un abbellimento, ma gli antichi confini che un tempo delimitavano le diverse proprietà. In una nicchia, un tempo, c'era anche un affresco dell'Addolorata oggi scomparso.
L'edificio è una proprietà privata ed è visibile solo dall'esterno, lungo via di Porta Maggiore.