Museo Luigi Ceselli a Subiaco: la collezione nata da un dono, nel cuore del monastero
All'interno del Monastero di Santa Scolastica si trova una raccolta sorprendente, il Museo Luigi Ceselli. La sua storia inizia con la passione di un uomo e la sua vasta collezione Ceselli di reperti preistorici e archeologici. Donata nel 1882 dai suoi eredi ai monaci, oggi questa raccolta si è fusa con le testimonianze provenienti dalla vicina villa dell'imperatore Nerone.
Una storia di famiglia e recupero
Tutto nasce dalla collezione privata di Luigi Ceselli, capitano del Genio Pontificio a metà Ottocento. Fu suo figlio Marco a donarla all'Abbazia, in memoria del padre e dello zio monaco. È una storia di affetti. Ma il percorso è stato travagliato. I bombardamenti del 23 maggio 1944 hanno danneggiato gravemente il monastero, disperdendo parte dei reperti.
La rinascita e i reperti di Nerone
Solo negli anni Settanta è iniziato un paziente lavoro di recupero e catalogazione. Il museo che vediamo oggi — inaugurato nella sua nuova veste nel 2000 — unisce i materiali preistorici Ceselli ai ritrovamenti della Villa di Nerone. Qui si possono osservare da vicino capitelli, frammenti di sculture e iscrizioni che raccontano la vita e il lusso di duemila anni fa.
Il museo fa parte del percorso di visita del Monastero di Santa Scolastica. La visita è accompagnata da una guida. Per orari di apertura e modalità di accesso, che possono variare, si consiglia di consultare il sito ufficiale del monastero o contattarlo telefonicamente.