Chiesa di San Pietro a Subiaco: il campanile romanico superstite nel cuore del borgo medievale
In cima a una scalinata del rione della Valle, dietro il labirinto di vicoli del borgo medievale di Subiaco, compare la Chiesa di San Pietro. Un'architettura modesta, quasi anonima. Ma il campanile no: è un gioiello di architettura romanica e spicca sulla facciata per quasi metà della sua altezza. Quello è l'unico pezzo autentico rimasto.
La chiesa che non c'è più
Della fabbrica medievale è sopravvissuto solo il campanile. La chiesa è stata rasa al suolo dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e ricostruita ex novo nel 1949-50. L'interno attuale è sobrio: navata unica con tetto a capriate, nello spirito del romanico primitivo. Chi cerca affreschi antichi qui non li trova — per quelli bisogna salire al Sacro Speco o scendere al convento di San Francesco.
Il campanile, l'unica cosa che conta
Databile tra XI e XII secolo, si alza isolato su tre lati e termina con una cuspide a piramide ottagonale. Quattro ordini sovrapposti: i primi due a parete piena, gli altri due alleggeriti da bifore divise da sottili colonnine di pietra. È un esercizio di geometria tipicamente romanico — massa e leggerezza che si alternano salendo. Guardarlo dalla piazzetta, con le case arroccate attorno, è l'immagine più autentica della Subiaco medievale.
Come arrivarci
A piedi, da piazza Santa Maria della Valle seguendo via Milazzo, oppure da piazza Sant'Andrea salendo per via Palestro, via del Torrione e via San Pietro.