Museo Diocesano di Arte Sacra a Sermoneta: dipinti, suppellettili e affreschi ridipinti
Il Museo Diocesano di Arte Sacra di Sermoneta è nato nel 2003 grazie all'impegno congiunto di Diocesi di Latina, Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici del Lazio, Regione e Comune. Lo scopo era quello di recuperare e rendere fruibili dipinti e suppellettili provenienti da chiese locali non più officiate.
La cappella dei Re Magi
La prima sala risale alla prima metà del Quattrocento. Era la Cappella de Ritiis, o dei Re Magi. Qui si trovano dipinti come la pala del San Michele Arcangelo che abbatte il demonio di Francesco da Castello, l'Incoronazione della Vergine di Girolamo Siciolante, La Vergine, il Bambino e i santi martiri Stefano e Lorenzo e un'Annunciazione.
L'Oratorio dei Battenti
La seconda sala, l’Oratorio dei Battenti, fu edificato nel 1499, dopo che la Confraternita dei Battenti ottenne la legittimazione di papa Alessandro VI Borgia. I confratelli praticavano l'autoflagellazione — tre flagelli originali sono ancora esposti. Gli affreschi alle pareti li ha dipinti Alessandro Melelli tra il 1625 e il 1630, poi, tra il 1770 ed il 1771, Domenico Fiorentini li ha riaffrascati, mantenendo gli stessi soggetti. Nella sala ci sono anche due tele — la Madonna con Bambino e Santi di Odoardo Vicinelli e La Madonna del Rosario e i santi dello stesso Fiorentini — oltre a dalmatiche in damasco blu, calici e reliquiari settecenteschi, una pisside in argento del 1592 e due libri liturgici del XV secolo con legatura in cuoio, bronzo e pietre dure.