Parco Archeologico Urbano di Segni: sei siti antichi dentro una città ancora viva
A Segni, in provincia di Roma, il Parco Archeologico Urbano Diffuso "Segni Città-Museo" è stato istituito nel luglio 2020 per dare forma ufficiale a quello che era già definito da secoli un museo a cielo aperto. Il tassello mancante era il Ninfeo di Quintus Mutius, acquistato e aperto al pubblico in quella stessa data, che ha completato un itinerario che attraversa l'intera città antica.
I sei siti dell'itinerario
Il percorso attraversa le principali aree archeologiche della città: il circuito delle mura poligonali con la Porta Saracena; il Ninfeo di Q. Mutius; l'area dell'acropoli con la chiesa di San Pietro sul basamento del tempio di Giunone; il complesso ellenistico di Santa Lucia; l'area del foro con la cattedrale; e infine l'area del tempio d'Ercole. A questi si aggiungono schede informative sugli edifici di culto e i palazzi storici principali.
Il parco è gestito dal Museo Archeologico Comunale di Segni, diretto da Federica Colaiacomo.