Villa dei Bruttii Praesentes a Scandriglia: la residenza di una famiglia imperiale in Sabina
A pochi chilometri da Scandriglia, tra gli uliveti della Sabina, si trovano i resti della Villa dei Bruttii Praesentes. Non era una semplice villa romana, ma un enorme complesso residenziale appartenuto a una delle famiglie più potenti di Roma. Le sue rovine, oggi visitabili, raccontano una storia di ascesa politica, ricchezza e legami diretti con la dinastia imperiale.
Una famiglia vicina al trono
Il proprietario, Gaio Bruttius Praesens, era un senatore e amico dell'imperatore Adriano. La sua famiglia divenne così potente che la figlia, Bruttia Crispina, sposò l'imperatore Commodo nel 178 d.C. I primi scavi del 1824 hanno svelato la ricchezza del luogo, portando alla luce quasi ottanta statue.
Cosa si vede oggi
Passeggiando nel sito si notano le imponenti strutture in opus mixtum, la tecnica edilizia che alterna mattoni e blocchetti di tufo. Un viale privato collegava la villa alla via Salaria. L'area è immensa. Restano visibili parti dell'atrio con intonaci dipinti e i resti di un sistema di vasche per la raccolta dell'acqua.
Un tesoro artistico a Copenaghen
E le statue? La maggior parte di quel tesoro, dopo un passaggio nella collezione Borghese, è stata venduta nel 1897. Oggi forma uno dei nuclei principali della Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, dove è tuttora esposta. Un patrimonio che ha lasciato l'Italia quasi per intero.
L'area archeologica non ha orari di apertura fissi. Si consiglia di consultare il Comune di Scandriglia per informazioni.