Chiesa di San Giovanni in Val di Lago: il rudere rinascimentale sulla Via Francigena
A pochi chilometri da San Lorenzo Nuovo, tra i campi che scendono verso la sponda nord del lago di Bolsena, i ruderi della chiesa di San Giovanni in Val di Lago sono una tappa lungo la Via Francigena. È senza tetto dal 1828, ma conserva intatte le mura di un’architettura rinascimentale a pianta ottagonale, una forma rara in questa zona, presente anche sull’Isola Bisentina.
L'apparizione e la costruzione
Secondo la tradizione locale, il 5 giugno 1563 San Giovanni Battista apparve a un ragazzo del posto, Nicola Pellegrini, chiedendo che fosse costruita una chiesa a lui dedicata.I lavori vanno avanti quasi trent’anni, dal 1563 al 1590.Il progetto è di Pietro Tartarino, allievo di Alberto da Sangallo, che lavora anche alla cattedrale di Montefiascone. L’aula ottagonale, affiancata da un presbiterio rettangolare, è coperta da una cupola lignea. Fernando Fancelli, scultore fiorentino attivo nel Duomo di Orvieto, decorò l'altare maggiore con un Battesimo di Cristo in stucco, ancora parzialmente visibile.
Da chiesa a rudere
Qui si celebrava la festa di San Giovanni. Nella seconda metà del Settecento gli abitanti si trasferirono a San Lorenzo Nuovo e la chiesa venne abbandonata. Nel 1828 il tetto, ormai pericolante, fu demolito. Oggi è un rudere a cielo aperto, visitabile liberamente lungo il tracciato della Francigena.