Tomba Campana: la sepoltura etrusca con un falso d'autore nel Parco di Veio
La Tomba Campana si trova nella necropoli di Monte Michele, nel Parco di Veio, a pochi chilometri dall’Isola Farnese. Risale alla fine del VI secolo a.C. ed è tra le prime tombe etrusche dipinte con figure umane e animali nel territorio di Veio. A renderla unica non sono solo le pitture, ma la storia rocambolesca della sua scoperta.
Una scoperta e un inganno
Il marchese Giovanni Pietro Campana portò alla luce la tomba tra il 1842 e il 1843, scavando nelle proprietà del principe Chigi. Campana, collezionista instancabile, trovò la tomba già violata e senza corredo funerario, ma per darle più prestigio posizionò alcuni reperti provenienti da Orte spacciandoli per originali, dando vita a un vero e proprio falso storico.
Due camere dipinte sotto il tufo
Il percorso per arrivare alla tomba porta a un ingresso con un lungo corridoio scavato nel tufo — il dromos — che conduce a due camere con banchine laterali. Oggi le pitture sono scomparse quasi del tutto ma, dai resti, sappiamo che la prima camera mostrava due giovani cavalieri affiancati da animali e riquadri con motivi vegetali. La seconda aveva sei grandi scudi dipinti sulle pareti, a imitazione di quelli in bronzo appesi nelle tombe aristocratiche.