Chiesa di Santa Maria Assunta a Rocca di Papa: storia travagliata e il capolavoro di Giaquinto
Nel cuore dei Castelli Romani, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo di Rocca di Papa è più di un semplice luogo di culto. La sua storia è un racconto di tenacia: un cantiere secolare, due crolli rovinosi e una ricostruzione dopo la guerra. Eppure, al suo interno custodisce ancora un tesoro intatto: la magnifica "Assunzione" di Corrado Giaquinto.
Una storia di crolli e rinascite
Il progetto originale è del 1664, firmato da Antonio Del Grande. Ma il cantiere si fermò quasi subito. La chiesa vide la luce solo nel secolo successivo, per poi essere danneggiata da un terremoto nel 1806 e crollare del tutto nel 1814. I cittadini la vollero ricostruire esattamente dov'era. Fu inaugurata di nuovo nel 1845, ma subì altri gravi danni a causa dei bombardamenti del 1944.
Il tesoro dell'Assunta e la Pietà tedesca
Entrando, lo sguardo cade sulla pala d'altare di Corrado Giaquinto, un'opera immensa alta quasi cinque metri che sopravvisse al crollo del 1814. Fu commissionata nel 1739 dal cardinale Pietro Ottoboni, un dettaglio che rivela l'importanza dell'opera fin dalla sua origine. Un altro pezzo notevole è il gruppo scultoreo della Pietà, realizzato nell'Ottocento dal tedesco Theodor Wilhelm Achtermann, con uno stile insolito per il contesto romano.
La chiesa si trova in Piazza del Duomo ed è solitamente aperta tutti i giorni. Consigliamo di verificare gli orari di apertura online o in loco.