Chiesa di San Biagio a Palombara Sabina: una storia secolare e tesori ritrovati
La Chiesa di San Biagio a Palombara Sabina si affaccia su un belvedere del centro storico. La sua storia è complessa, nata su una cella del VI secolo e più volte trasformata. Oggi custodisce preziose opere d'arte, tra cui una tavola del Quattrocento e un'icona bizantineggiante, entrambe recuperate dopo un clamoroso furto. Un luogo che ha letteralmente invertito il suo orientamento.
Una chiesa che ha cambiato verso
La sua forma attuale non è quella originale. Nel 1856, infatti, la chiesa è stata completamente "ribaltata": l'antico ingresso è diventato l'abside, affrescata da Raffaele Casnedi con l'Apoteosi del Santo. E durante i lavori di abbassamento del pavimento, nel 1887, è emersa la vera sorpresa. Sotto i piedi di tutti, riaffiorarono i resti di una piccola cella benedettina del VI secolo.
I tesori salvati
All'interno, due opere raccontano una storia di devozione e rischio. La prima è la "Madonna della Neve", attribuita ad Antonio da Viterbo, pittore della seconda metà del Quattrocento. La seconda è un'icona ancora più antica. È il "Cristo Salvatore" del XIV secolo, una rara copia dell'immagine del Sancta Sanctorum di Roma. Entrambe furono rubate nel 1991 e poi recuperate.
La chiesa è un luogo di culto attivo. Gli orari di apertura possono variare. Si consiglia di verificare gli orari delle Sante Messe sul sito della parrocchia o di contattarla direttamente per pianificare una visita.