La Pietra Scritta a Paganico Sabino: il rilievo funerario romano scolpito nella roccia
A pochi minuti dal centro di Paganico Sabino, lungo un sentiero tra querce e castagni, un masso di calcare alto circa 4 m porta scolpito un rilievo funerario romano del I-II secolo d.C. È la Pietra Scritta: un monumento sepolcrale ricavato direttamente nella roccia viva, senza bisogno di stele o cippi trasportati. Nella Sabina rurale si faceva così — si usava quello che il territorio offriva.
Il rilievo e l'iscrizione
La superficie levigata del masso mostra figure scolpite a bassorilievo: busti di defunti in toga, disposti in una nicchia incorniciata da elementi architettonici. Sotto i ritratti c'è l'iscrizione latina in lettere capitali con il nome dei defunti e la dedica dei familiari. Lo stile è quello dell'epigrafia funeraria imperiale, ma adattato a un contesto rurale: meno raffinato dei monumenti urbani, più espressivo. Nei dintorni ci sono altre incisioni rupestri minori, segno che l'area era usata come zona sepolcrale.
Come si arriva
Il sentiero parte dal centro del paese e attraversa il bosco per circa 20 minuti. Non ci sono pannelli esplicativi ma il masso è ben visibile dal percorso. La Pietra Scritta è uno dei pochi rilievi funerari romani ancora in situ nella Valle del Turano, testimonianza di una comunità agricola che viveva e seppelliva i propri morti tra queste colline duemila anni fa.