Chiesa di Santa Maria Assunta a Nepi: il Duomo sopra l'antico foro romano della Tuscia
Il Duomo di Nepi, dedicato a Santa Maria Assunta, sorge dove un tempo c'era il foro romano. La prima cattedrale risale probabilmente al V secolo, quando le fonti citano un vescovo nepesino. Quello che si vede oggi è il risultato di rifacimenti che arrivano fino all'800. Il cuore più antico è la cripta romanica del XII secolo: nove navate e ventiquattro colonne con capitelli diversi tra loro, ornati da motivi vegetali e figure umane e mostruose.
Una chiesa che ha cambiato forma nei secoli
I lavori sono iniziati a metà del XII secolo ma la chiesa è stata consacrata nel 1266. Fra il 1608 e il 1647 sono stati rifatti il soffitto della navata centrale e il portico, dopo il 1680 la sopraelevazione del coro e una quarta navata, poi nel 1752 la quinta. Nel 1798 le truppe francesi hanno incendiato parte della città e il Duomo ha perso tutte le strutture lignee. La ricostruzione, voluta dal vescovo Anselmo Basilici, è durata dal 1818 al 1840.
Ferrata, Roman, il Pastura, Mattia Preti: cosa custodisce il Duomo
L'altare maggiore porta la firma di Ercole Ferrata, allievo del Bernini: una scultura del 1680 con San Romano e Santa Savinilla mentre lo copre con il velo sepolcrale. Nel presbiterio, il trittico del SS. Salvatore, attribuito dalla tradizione locale a Giulio Romano. Nella sacrestia ci sono le tavole di Antonio del Massaro detto il Pastura e quattro ritratti di apostoli di Mattia Preti.